Forex: il Pmi rallenta la corsa del dollaro

Inviato da Luca Fiore il Mar, 24/07/2012 - 16:27
Il dollaro perde quota dopo la pubblicazione del Pmi. Il nuovo peggioramento evidenziato dal Pmi manifatturiero statunitense, sceso a luglio ai minimi dal dicembre 2010 a 51,8 punti, nell'incrementare le possibilità di nuove misure di stimolo sta spingendo al ribasso il biglietto verde. L'indice che misura le performance della divisa statunitense contro un basket di valute, il dollar index, dopo esser salito in quota 83,908 ha azzerato i guadagni ed in questo momento scambia a 83,75 punti.

L'aggiornamento macro ha permesso all'eurodollaro di riportarsi in sostanziale parità a 1,21 dopo che la richiesta di aiuto della Catalogna aveva spedito il cross a 1,2076 dollari. "Ciò che appare piuttosto evidente -si legge nella nota odierna a cura degli analisti di FXCM- è la difficoltà per il cambio eurodollaro di oltrepassare il livello di resistenza (che fu interessante supporto statico) in area 1,2150. Lo spunto che questi tentativi ci trasmettono è di attesa ad assumere posizioni favorevoli ad un rimbalzo temporaneo almeno sino ad una decisa rottura di questa congestione".

Intanto il decennale targato Madrid ha fatto registrare un nuovo record storico salendo in quota 7,625% e lo spread con i titoli tedeschi si è portato a 638 punti. "La tensione sui mercati rimane molto alta, come segnala anche la curva delle scadenze dei tassi di interesse spagnola che ha invertito il trend, passando a un'inclinazione negativa", ha rilevato Vincenzo Longo, Market Strategist di IG Markets Italia.

Nonostante questo, oggi l'asta a breve termine indetta dal Tesoro spagnolo ha registrato un buon risultato sia per quello che riguarda l'importo collocato, che a 3,05 miliardi ha superato i 2-3 miliardi del range stabilito in precedenza, che dal punto di vista della domanda, superiore al quantitativo offerto di 2,9 volte nel caso del titolo a tre mesi (da 2,6) e di 3 volte (da 2,8) nell'asta di titoli a sei mesi. È salito ovviamente anche il rendimento, pari al 2,434% per il trimestrale ed al 3,691% per il semestrale (dal 2,362% e dal 3,237% di un mese fa).

Sempre per quanto riguarda il Club Med, oggi il primo Ministro ellenico Antonis Samaras ha dichiarato che nel 2012 il Pil potrebbe scendere del 7%, due punti percentuali in meno rispetto alla stima fornita dalla Banca centrale. "Quest'anno inizieremo a contrastare la recessione e ci avvieremo verso la ripresa all'inizio del 2014", ha precisato il premier.

Ieri sera Moody´s ha tagliato l´outlook di Germania, Olanda e Lussemburgo da stabile a negativo. Prospettive stabili invece per l'altro Paese del "club tripla A", la Finlandia. In Europa il Pmi manifatturiero relativo il mese corrente è sceso di un punto a 44,1 punti, al di sotto dei 45,2 punti del consenso.
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