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Forex: Pmi dell’eurozona sostiene l’euro, in discesa yen e franco svizzero

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Effetto solo passeggero sul dollaro Usa dell’annuncio dell’uccisione di Osama Bin Laden da parte delle forze Usa. Dopo una prima reazione rialzista, il biglietto verde è ritornato sui suoi passi confermando la debolezza di fondo sulle prospettive di tassi Us a livelli estremamente bassi ancora a lungo. Il corss euro/dollaro, grazie anche ai positivi riscontri arrivati dagli indici Pmi dell’eurozona, ha toccato un massimo a 1,4862 dollari dopo che aveva toccato dei minimi intraday a 1,4765. Tra le altre valute perdono terreno yen e franco svizzero che banano l’aumento della propensione al rischio sui mercati.

Cosa potrebbe far cambiare direzione all’euro/dollaro? “L’unico evento che può frenare la corsa dell’Euro/dollaro attualmente – rimarca la note odierna di Fxcm – crediamo sia la conferenza stampa che terrà il presidente Trichet dopo la comunicazione di aver mantenuto i tassi di interesse all’1,25%”. “Se i toni del presidente risulteranno meno awkish a causa della recentissima salita dell’euro – prosegue l’analisi di Fxcm – allora è possibile che un piccolo rally a favore di dollaro si verifichi, fino al raggiungimento dei livelli tecnici di medio periodo, passanti intorno ad area 1,45”.

L’agenda macroeconomica odierna prevedeva principalmente i dati sugli indici Pmi dell’eurozona. L’indice Pmi relativo al settore manifatturiero nell’Eurozona ad aprile (lettura finale) si è attestato a 58 punti dal precedente 57,7. Il consenso era a 57,7 punti. Sopra le attese anche il Pmi manifatturiero tedesco salito a quota 62 punti.
Da oltreoceano l’attesa maggiore riguarda l’indice ISM manifatturiero, visto in flessione ad aprile a 59,5 punti dai 61,2 punti del mese precedente. Le spese per costruzioni relative al mese di marzo sono invece attese in rialzo dello 0,4% m/m dopo il calo dell’1,4% fatto registrare a febbraio.