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Forex: Pil tedesco risolleva l’umore dell’euro

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In ripresa le quotazioni dell’euro grazie alla crescita oltre le attese del Pil tedesco. Il cross rispetto al dollaro, dopo aver toccato in avvio un minimo a 1,2813 (livello più basso dal 18 gennaio), ha invertito la tendenza e ora viaggia in rialzo a 1,2865 dollari. Si conferma invece sotto quota 0,8 il cross euro/sterlina (minimi dal 2008).
La spinta al rialzo per l’euro è arrivata dal Pil tedesco. la prima lettura relativa al primo trimestre 2012 ha evidenziato un’espansione congiunturale dello 0,5%, nettamente superiore alle attese ferme allo 0,1%. Nel quarto trimestre 2011 il pil aveva registrato una contrazione pari allo 0,2%. Fermo invece il Pil francese rispetto al trimestre precedente dal +0,1% dell’ultimo trimestre 2011. Alle 11.00 attesa la lettura relativa all’intera eurozona.

Intanto dalla Grecia spunta la possibilità di un accordo per la formazione di un governo tecnico. Oggi il presidente della Repubblica, Karolos Papoulias, proseguirà il giro di consultazioni con i partiti. Pasok, Nuova Democrazia e Sinistra Democratica (il meno entusiasta dei tre) sarebbero pronti a sostenere la “coalizione di salvezza nazionale”. “Vogliamo che la Grecia rimanga nell’euro. Della sua uscita non si è assolutamente parlato” ha affermato ieri sera il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Junker, al temine della riunione dei ministri finanziari europei.

Se fallisse anche questo tentativo, secondo Asmara Jamaleh di Intesa Sanpaolo il cambio potrebbe scendere almeno in area 1,27. “Tecnicamente l’obiettivo ultimo dell’onda ribassista in atto sarebbe 1,2624 e da qui 1,25 – sottolinea l’economista esperta di mercati valutari – poiché però il rischio che in Grecia non si riesca a raggiungere alcun accordo e si debba andare a nuove elezioni in giugno è in parte già scontato dal mercato, non è detto che il cambio riesca a scendere fino a 1,2624 o 1,25”.

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