Forex: persiste la debolezza del dollaro, attesa una scossa dalle non farm payrolls di febbraio

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 04/03/2011 - 10:49
Sui mercati valutari continua la fase di ritracciamento del dollaro che ieri ha ceduto terreno nonostante le buone indicazioni arrivate dalle richieste di sussidi di disoccupazione, scese ai minimi degli ultimi 2 anni e mezzo. Un segnale incoraggiante in attesa degli importanti riscontri in arrivo oggi dai dati di febbraio sul mercato del lavoro statunitense. Il consensus prevede un deciso miglioramento con 196 mila nuovi occupati non agricoli (non farm payrolls) rispetto ai +36 mila del primo mese dell'anno che era stato condizionato dalle avverse condizioni meteo. Per il solo settore privato le attese sono di +200mila dopo che il sondaggio ADP di mercoledì ha stimato un balzo di 217mila unità. Il tasso di disoccupazione è invece atteso in aumento dal 9 al 9,1%.

"Il dollaro è in calo senza soluzione di continuità, nonostante la pubblicazione di dati che dimostrino il miglioramento dell'economia americana - rimarca Michael Hewson, analista di CMC Markets -. Il Dollar Index viaggia poco sopra l'importante supporto posto a 76,25, sotto il quale si apre la strada verso i minimi assoluti toccati nel 2008 a 70,70". Ai mercati non resta che sperare che delle buone payrolls arrestino i recenti cali", aggiunge Hewson.

Sul lato opposto, l'euro si mantiene sui massimi a quasi 4 mesi poco sotto quota 1,40 dollari (oggi toccato massimo a 1,3966 $) dopo che ieri Jean Claude Trichet ha aperto a un "possibile, ma non certo" rialzo dei tassi da parte della Bce nella prossima riunione di aprile per contrastare le crescenti pressioni inflattive. Stime sull'inflazione che sono state riviste al rialzo dalla Bce a un range stimato in 2%-2,6% rispetto alle stime di dicembre che andavano da 1,3% a 2,3%.

"Prossimo target del Eurodollaro è posto a 1,4280 - sottolinea Hewson - sulle aspettative di un rialzo dei tassi ormai prossimo che potrebbe anticipare anche quello più discusso della Bank of England. Un boccone che potrebbe rivelarsi amaro soprattutto per il Portogallo, che gli analisti danno ora come più vicino all'accettazione di un piano di aiuti".

"Adesso ci attendiamo che i tassi Bce alla fine del 2011 arrivino al 2% e l'anno successivo al 3%", è la nuova stima diffusa oggi da Credit Suisse.
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