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Forex: passo in avanti di euro e sterlina

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L’intonazione positiva dei mercati ha aumentato l’appetito per il rischio penalizzando il dollaro Usa a favore delle valute a più alto rendimento. L’euro continua la progressione iniziata ieri riportandosi nei pressi di area 1,42 dollari (1,4182 $), mentre il dollaro cede terreno rispetto alle altre principali valute nonostante le positive indicazioni dal mercato del lavoro Us. In attesa delle non farm payrolls in arrivo domani, ieri le stime diffuse dall’Automatic Data Processing evidenziano per il settore privato statunitense la creazione a marzo di 201 mila posti di lavoro, confermando la ripresa del mercato del lavoro statunitense che nelle ultime 4 rilevazioni ha creato in media 211 mila posti di lavoro al mese.

Il rafforzamento dell’euro è iniziato nel tardo pomeriggio di ieri. Quali i motivi? “E’ spiegabile da due fattori – sottolinea la morning note odierna di Fxcm – . Il primo risiede nel fatto che le aspettative che un rialzo dei tassi da parte della BCE avvenga effettivamente in aprile, e a tal proposito hanno aiutato le parole di Bini Smaghi, il quale ha dichiarato che la politica monetaria attuale è troppo espansionistica, il che fa comprendere quali possano essere le mosse future dell’Istituto Centrale. Il secondo motivo è semplicemente da attribuire all’appetito per il rischio che ha fatto sì che si verificassero acquisti di moneta unica”.

In Europa è inoltre alta l’attesa per i responsi degli stress test sulle banche irlandesi in uscita oggi pomeriggio (17.30 ora italiana). Le indiscrezioni odierne, riportate dall’ Irish Indipendent che cita fonti governative, parlano di necessità di nuovi capitali per 20-25 miliardi di euro per le quattro maggiori banche irlandesi.

Tra le altre valute spicca il rafforzamento della sterlina (+0,43% rispetto al dollaro Usa) in scia al rialzo a sorpresa dei prezzi delle case a marzo (+0,5%). I dati diffusi stamattina dalla Nationwide Building Society sono andati oltre le attese che erano per un dato invariato rispetto al mese precedente.