Forex: passato l'effetto-Goldman, Atene di nuovo sotto i riflettori

Inviato da Luca Fiore il Mer, 21/04/2010 - 17:52
Terminato l'entusiasmo scaturito dai conti di Goldman Sachs si torna alla realtà. Mentre la Grecia inizia i colloqui per accedere al pacchetto di aiuti, i titoli a dieci anni sono saliti all'8,29%, il 5,21% in più rispetto ai bund, ed il costo per assicurare un titolo emesso da Atene ha toccato un nuovo record a 488,5 punti.

L'euro perde così terreno sia contro il dollaro, portando il cross a 1,3384 e sia nei confronti dello yen, a 124,72. A far la voce grossa contro la moneta unica è anche la sterlina, che scambia a 0,8693; il rialzo della moneta inglese, con il cable (gbp/usd) in crescita a 1,5389, è attribuibile alla fiducia sulla ripresa dell'economia d'Oltremanica emersa dai verbali dell'ultima riunione del board della Bank of England.

Nonostante il calo del greggio, favorito dell'incremento di 1,9 mln in una settimana delle scorte statunitensi, confermano per ora i guadagni della prima parte il dollaro australiano e quello canadese, che scambiano rispettivamente a 1,4428 e 1,3378 contro euro, ed in quota 0,9997 per l'usd/cad ed a 0,9270 per l'aud/usd. Con i rialzi delle materie che hanno subito un improvviso stop, le due divise beneficiano delle indicazioni restrittive arrivate dalle rispettive banche centrali, con la Reserve Bank of Australia che a maggio potrebbe mettere in campo il sesto rialzo dei tassi consecutivo e la banca centrale canadese che ieri ha annunciato un prossimo incremento del costo del denaro (primo paese tra quelli del G-7).
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