Forex: operatori scettici nei confronti del vertice Ue, segno meno per l’euro

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La scetticismo in vista del summit europeo di giovedì e venerdì spinge al ribasso la moneta unica. Segno meno per l’euro che nel giorno della richiesta ufficiale da parte della Spagna di aiuti per il proprio sistema bancario paga pegno alle scarse possibilità che nel vertice in programma nella seconda parte di ottava possano essere fatti passi in avanti in vista della soluzione della crisi che attanaglia eurolandia.

Lo scetticismo degli operatori è sostenuto dalle dichiarazioni rese nel corso di una conferenza stampa dal portavoce dell’esecutivo tedesco Steffen Seibert. Secondo il funzionario, le condizioni del piano di consolidamento destinato ad Atene potranno essere aggiornate solo dopo che i funzionari della troika avranno stilato un rendiconto sull’attuale situazione greca. “Questo è il programma europeo, quindi non aspettatevi decisioni relative la Grecia nel corso del prossimo Consiglio europeo”, ha detto Seibert. Subito dopo la sua nomina, il nuovo esecutivo ellenico ha chiesto che termini dell’accordo con la troika vengano posticipati di “almeno” due anni.

Attualmente il cambio eurodollaro segna un rosso dello 0,4% portandosi nei pressi dei minimi di seduta a 1,2491 mentre l’incrocio con lo yen quota 99,49, oltre un punto percentuale in meno nel confronto con il dato precedente. “Dal punto di vista grafico, il cambio eurodollaro -ha commentato Vincenzo Longo di IG Markets- ha proseguito la fase correttiva iniziata lo scorso giovedì e ha toccato un minimo questa mattina a 1,2470. Non sembrano poter esserci i presupposti per un rimbalzo senza un test di 1,2450-1,2440”. “Sarà fondamentale -continua Longo- la tenuta di quel supporto per evitare che un ritorno dell’incertezza spinga il cross sui minimi del mese a 1,23-1,2290. Al rialzo la prima resistenza si colloca a 1,2550 e successivamente a 1,2650”.

Nel corso della seconda parte sono arrivati i dati statunitensi relativi l’andamento dell’attività economica nell’area di Chicago, sceso da +0,08 a -0,45 punti, e le vendite di case nuove, salite più delle attese a 369 mila. Domani riflettori puntati sulle aste di titoli pubblici. Il tesoro spagnolo collocherà titoli a tre e sei mesi mentre per quanto riguarda il nostro Paese saranno messi sul mercato Ctz e BtpEi per 2,5-4 miliardi di euro. Mercoledì appuntamento con l’asta di Bot semestrali da 9 miliardi mentre giovedì 28 giugno sarà la volta dei Btp a medio-lungo termine (5 e 10 anni) per un controvalore di 4-6 miliardi.