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Forex: Obama annuncia tagli alla spesa federale, il dollaro frena

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Il fardello del deficit federale preoccupa, e non poco, oltreoceano e Barack Obama ha colto l’occasione del discorso alla nazione per mettere in cima alle priorità degli Stati Uniti un deciso taglio della spesa federale.
Il presidente statunitense nel discorso sullo stato dell’Unione tenuto nella notte ha chiesto agli americani di affrontare i sacrifici necessari. Per ridurre l’ingente deficit federale saranno necessari tagli della spesa con il congelamento per 5 anni delle spese discrezionali. I tagli non riguarsano alcune aree ritenute chiave come Medicare e Difesa. Non è escluso però che si metta mano anche queste aree. Ad esempio oggi il Wall Street Journal ipotizza un piano a 5 anni di risparmi per 78 miliardi di dollari dal contenimento della crescita delle spese militari.

Non è mancato il cenno all'”american dream” da portare avanti per vincere le sfide future che vedono gli Usa dover affrontare la crescente concorrenza globale. La ricetta Obama si chiama innovazione con un richiamo a quanto fatto negli anni ’50 e ’60 con la sfida all’Urss basata sull’innovazione: “Mezzo secolo fa, i sovietici ci hanno sconfitto nello spazio con il lancio del satellite Sputnik, ma la risposta vincente degli Usa è stata nell’innovazione andando per primi sulla luna”. Innovazione che porta in dote anche nuovi posti di lavoro. Obama ha così esortato gli avversari repubblicani a sostenere gli investimenti per innovare, educare e costruire, per essere all’altezza delle grandi potenze emergenti, come la Cina e l’India.

Le parole di Obama hanno portato il cross euro dollaro ai nuovi massimi a oltre 2 mesi in area 1,37 dollari. Biglietto verde in calo anc he rispetto allo yen con cross sceso sotto quota 82 yen.

Stasera appuntamento importante con il meeting della Fed con la decisione sui tassi di interesse negli Usa. Il consensus degli analisti stima saggi invariati al minimo storico compreso fra lo 0 per cento e lo 0,25 per cento. Ma le attese degli operatori sono concentrate su eventuali dichiarazioni relative alla manovra di quantitative easing che la Federal Reserve ha avviato nel mese di novembre (acquisto di bond a lunga scadenza per complessivo 600 mld di dollari entro fine giugno). La Fed dovrebbe inoltre fare il punto dopo i recenti miglioramenti dell’economia Usa. Inoltre il board prevede l’esordio di 4 nuovi membri votanti, alcuni dei quali avevano espresso dubbi sul QE2 nella parte finale del 2010 quando non avevano diritto di voto. Non sarà invece più membro votante Hoenig, colui che per tutto il 2010 si è opposto al mantenimento dei tassi bassi poiché temeva rischi inflattivi e bolle speculative sugli asset.