Forex: nuovo minimo storico per il dollaroyen, segno meno anche per il loonie

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Poco fa il cambio dollaroyen ha toccato un nuovo minimo storico scendendo in quota 75,74. Dopo i 75,78 yen della scorsa settimana si tratta del nuovo minimo dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel corso del pomeriggio gli operatori hanno preferito puntare sugli asset a basso rischio dopo la notizia della cancellazione del vertice Ecofin e dei dati in arrivo dagli Stati Uniti.

Nonostante la precisazione secondo cui “i lavori per mettere a punto un pacchetto di misure – si legge in una nota della presidenza polacca- continueranno nell’incontro dei capi di Stato e di governo dell’Ue”, la cancellazione del vertice è interpretata come un ulteriore segnale delle divisioni interne all’Eurozona. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters la riunione è stata cancellata perché i dettagli delle questioni da discutere non sono stati ancora finalizzati.

Ma come detto l’avversione al rischio è spinta al rialzo anche dalle indicazioni negative in arrivo dall’altra sponda dell’Atlantico. Ad ottobre la fiducia dei consumatori statunitensi misurata dal Conference Board è scesa ai minimi dal marzo 2009 a 39,8 punti. Gli analisti avevano pronosticato un dato sostanzialmente in linea con il precedente a 46 punti. Lo yen mostra i muscoli anche contro la moneta unica spingendo il cross a 105,45 mentre il cambio eurodollaro quota sostanzialmente stabile sopra quota 1,39 a 1,3904. “Gli investitori -ha dichiarato Christopher Beauchamp di IG Markets- ritengono che Ben Bernanke stia per annunciare una nuoca dose di stimoli monetari destinati a sostenere l’economia statunitense”.

Tra le commodity currencies, segno meno per il dollaro canadese, che scambia a 1,4122 contro euro ed a 1,0169 nel cross con il greenback. Oggi la Banca centrale canadese (Bank of Canada) nel confermare il costo del denaro all’1% ha tagliato le stime sulla crescita economica 2011/2012. Secondo la BoC la crescita economica nell’anno corrente si dovrebbe attestare al 2,1%, dal 2,8% indicato in precedenza, mentre il dato relativo l’anno prossimo è atteso in progresso dell’1,9%, dal 2,6% precedente. Per quanto riguarda gli aggiornamenti macro, le vendite al dettaglio canadesi ad agosto hanno registrato un rialzo di mezzo punto percentuale mentre il dato “core”, calcolato al netto della componente auto, ha messo a segno un +0,4%. Gli analisti per entrambi i dati avevano pronosticato un +0,4% m/m.

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