1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Forex: nuovi massimi per il franco svizzero sul dollaro

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Le tensioni in Medio Oriente continuano a influire sull’umore dei mercati con lo yen e il franco svizzero che sul valutario continuano a cavalcare il loro status di valute rifugio. Spicca il nuovo massimo storico del franco svizzero rispetto al dollaro statunitense a 1,0806 (+0,76% dagli 1,0724 della chiusura di ieri). Il cross dollaro/yen viaggia invece a 81,78 yen, in calo dello 0,81% e sui minimi a 3 settimane.

Sul mercato si mantiene alta l’avversione al rischio guardando alla crisi libica ma anche a possibili rivolte anche in Paesi dal peso specifico decisamente maggiore, in particolare l’Arabia Saudita, che detiene attualmente la maggioranza della capacità di petrolio in eccesso. Petrolio che ieri si è portato per la prima volta dal 2008 sopra quota 100 dollari al barile. Nomura ha stimato che uno shock dal lato dell’offerta potrebbe spingere i prezzi del Wti fino a 220 dollari al barile.

Da segnalare l’anomala debolezza del dollaro Us che cede ancora terreno anche sull’euro. Oggi il cross si è spinto fino oltre quota 1,38 dollari, massimi a 3 settimane per la moneta unica europea. “Nonostante le tensioni in Medioriente, il Dollaro abdica al suo ruolo tradizionale di bene rifugio a vantaggio di Franco Svizzero e Yen”, rimarca oggi Michael Hewson, analista di CMC Markets.

All’indomani delle minute della BoE, la sterlina perdere terreno rispetto alle altre principali valute. E’ salito a tre il numero dei membri votanti della BoE che spingono per un rialzo dei tassi che potrebbe materializzarsi probabilmente già a maggio. “Uno statement senza ombra di dubbio hawkish – rimarca oggi Fxcm – all’interno del quale si ribadisce come le pressioni a rialzo sull’inflazione abbiano di molto superato quelle a ribasso, che potrebbero essere la diretta conseguenza del rallentamento ulteriore dell’economia inglese in atto. La reazione del cable sul dato si è fatta sentire e c’è stato il tentativo di raggiungimento di 1,63, non riuscito per ora a causa di questa diatriba tra crescita e inflazione che si sta vivendo”.