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Forex: nonostante il rimbalzo la moneta unica resta sotto pressione

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L’euro recupera terreno dopo i minimi della prima parte. Dopo essersi portato sotto quota 1,42 dollari a 1,4191 a seguito del nulla di fatto dell’Eurogruppo e dell’avvertimento lanciato da Moody’s al nostro Paese, in questo momento l’eurodollaro scambia in rialzo dello 0,3% a 1,4302. In crescita anche l’incrocio con la divisa nipponica, +0,4% a 114,76 yen, e con la sterlina a 0,8827 pound. La moneta unica continua invece a perdere terreno contro il franco svizzero. L’eurchf scende dello 0,4% a 1,2051.

L’Eurogruppo nel corso del fine settimana ha deciso di lasciare la Grecia nel limbo rinviando la concessione della quinta tranche di aiuti; la condicio sine qua non è rappresentata dall’approvazione da parte del parlamento di Atene delle nuove misure di austerità e del programma di privatizzazioni. I funzionari della troika (Bce/Ue/Fmi) sono di ritorno ad Atene per discutere con l’esecutivo greco delle misure da adottare.

C’è poi la questione-Italia. Dopo il taglio di outlook decretato da Standard & Poor’s, venerdì è stata la volta di Moody’s, che ha annunciato di aver messo sotto osservazione il rating sul debito pubblico del nostro Paese. Il downgrade, probabile alla luce dei fattori citati da Moody’s (possibile incremento del costo del denaro nell´Eurozona, debolezza strutturale dell’economia e rigidità del mercato del lavoro), dovrebbe arrivare nei prossimi 3 mesi.

Ma oggi, cosa che ormai accade di raro, dai PIGS sono arrivate anche notizie positive. Grazie al +6,9% messo a segno dalle entrate e dal calo del 7,2% registrato dalle spese, il deficit del settore pubblico portoghese nei primi 5 mesi del 2011 ha registrato un calo del 52% annuo a 2,11 mld di euro. Nel corso della prima parte sono arrivati anche i dati relativi i prezzi alla produzione tedeschi, che a maggio hanno registrato una variazione nulla a livello mensile ed un +6,1% annuo. A livello tendenziale si tratta del dato minore degli ultimi 4 mesi.