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Forex: non si arresta la corsa del dollaro, debole la sterlina

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Da un lato la forza del dollaro, dall’altro la debolezza di euro e sterlina. Si potrebbe riassumere così la giornata di oggi, che conferma il trend di ascesa del biglietto verde che dura ormai da oltre 2 settimane. E le indicazioni prevalentemente positive arrivate nel pomeriggio dal fronte macroeconomico Usa non hanno fatto che rafforzare i segnali della vigilia.

Il dollaro è uscito tonificato (al contrario delle Piazze finanziarie) dalla due giorni della Fed, che ha ribadito che i tassi resteranno ai minimi storici ancora per parecchio tempo e che il miglioramento della congiuntura è ogni giorno più evidente. Sull’andamento della moneta unica pesa il declassamento del rating sovrano greco arrivato da Standard & Poor’s, che segue quello della settimana scorsa di Fitch. Livelli record quindi per i credit default swap, le polizze assicurative sul rischio-paese, che sono schizzati sopra i 250 pb.

Se queste erano le condizioni di partenza, le indicazioni arrivate dagli appuntamenti macroeconomici in calendario hanno affossato la sterlina (stabile vs euro e -1,21% vs dollaro), dopo il dato le relativo vendite al dettaglio di novembre (-0,3% m/m), pesantemente sotto le attese, e rafforzato il greenback (1,435 contro l’euro) che, nonostante la crescita delle nuove richieste di sussidio di 7 mila unità (tra il 12-9 ed il 5-12 si è comunque assistito ad un calo di 1 mln), ha approfittato delle letture ben al di sopra delle attese del superindice (+0,9%) e del Philadelphia Fed (20,4).