Forex: la mossa cinese indebolisce il dollaro, salgono i metalli preziosi

Inviato da Luca Fiore il Mar, 08/02/2011 - 18:53
Dollaro in calo nel giorno della People's Bank of China. Oggi la Banca centrale di Pechino ha annunciato di aver alzato di 25 punti base sia il tasso di interesse sui depositi bancari (dal 2,75% al 3%) sia quello sui prestiti (dal 5,81% al 6,06%). La decisione, motivata dalla lotta all'inflazione, nello spingere al rialzo i metalli preziosi (oro a 1.365 e argento a 30,13 dollari), visti come rifugio contro l'aumento dei prezzi, ha penalizzato il dollaro.

La divisa statunitense in questo momento quota 111,93 yen e 1,3665 contro euro. Nel primo caso il movimento è giustificato dalla politica restrittiva della PBoC, che nel provare a frenare i prezzi potrebbe appesantire l'andamento dell'economia cinese nel suo complesso. Secondo David Choe di IG Markets se "nel corso della settimana dovessero arrivare nuovi segnali di forza dall'economia statunitense, il dollaro potrebbe recuperare terreno e registrare ulteriori guadagni".

Per quanto riguarda il fronte europeo, ancora indicazioni negative dall'economia tedesca. Dopo il -3,5% degli ordini all´industria manifatturiera a dicembre, l'aggiornamento arrivato oggi rileva un calo della produzione industriale a dicembre di 1 punto e mezzo percentuale, contro il +0,2% m/m del consenso.
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