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Forex: Morgan Stanley taglia la view sulle commodity currencies

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In mancanza di una risposta politica, il rallentamento globale metterà le valute ad alto rendimento sotto pressione. È quanto si legge in una nota in cui Ian Stannard di Morgan Stanley ha ridotto le stime sulle valute maggiormente legate all’andamento delle materie prime, le cosiddette commodity currencies.

“Nonostante l’indebolimento dei principali indicatori macro, le risposte politiche a livello globale sono improntate alla cautela”, ha detto Stannard. “Il rallentamento della crescita -prosegue l’analista- in mancanza delle adeguate contromosse potrebbe lasciare le valute con un beta elevato in una posizione vulnerabile”. Secondo il report “i provvedimenti presi a livello politico non riusciranno a risollevare la propensione al rischio”.

In particolare evidenza la moneta australiana, particolarmente esposta alla domanda di materie prime in arrivo dall’Asia. Stannard pronostica che il dollaro australiano nell’ultima parte del terzo trimestre ed a fine 2012 si attesterà rispettivamente a 1 e 0,95 dollari Usa, contro gli 1,03 ed i 0,99 dollari stimati precedentemente. Il cambio tra aussie e dollaro Usa da inizio anno ha guadagnato quasi un punto percentuale ed attualmente si attesta a 1,0287$.

Indicazioni simili anche per il dollaro neozelandese, atteso a 0,79 e 0,75 dollari Usa (da 0,81 e 0,8$), e per quello canadese, pronosticato a 1,04 e 1,06 C$ (da 1,02 e 1,03 C$). I due cross nel 2012 hanno evidenziato un +3,5 ed un -0,85 per cento ed attualmente scambiano a 0,8046 ed a 1,0121.

Nel report è stata inoltre ridotta la view sulla moneta britannica alla vigilia della riunione del Comitato di Politica monetaria che dovrebbe incrementare il piano di acquisto asset di 50 miliardi a 375 miliardi di sterline. La divisa britannica alla fine del Q3 è attesa a 1,53$ ed a fine anno il cable dovrebbe attestarsi a 1,51$ (da 1,57 e 1,53$).