Forex: il mercato continua a puntare sul QE3, dollar index ai minimi da oltre tre mesi

Inviato da Luca Fiore il Ven, 31/08/2012 - 18:28
Bernanke spedisce il dollar index ai minimi da oltre tre mesi. Segno meno per la valuta Usa, penalizzata dalle indicazioni arrivate da Jackson Hole. Il dollar index, l'indice che misura le performance del biglietto verde contro un basket di valute, oggi è sceso sotto quota 81 punti, a livelli che non si vedevano dal 21 maggio. Sale invece il cambio con la moneta unica, che nel corso della seduta ha toccato quota 1,2629, il livello maggiore degli ultimi due mesi, e quello con la sterlina, nei pressi dei massimi da tre mesi e mezzo.

Nonostante il chairman della Fed dalle montagne del Wyoming non abbia annunciato il tanto atteso QE3 (Quantitative Easing 3), il terzo piano di allentamento quantitativo, le sue parole, smaltita la delusione iniziale, sono state interpretate positivamente dal mercato. L'accento posto da Bernanke sulle difficoltà della prima economia ha convinto gli operatori che l'approvazione del QE3 sia solo una questione di tempo. In particolare, il chairman ha puntato il dito contro la disoccupazione definita una "grave preoccupazione" che causa "enorme sofferenza e spreco di talenti umani" e "danneggia strutturalmente la nostra economia".

Dopo aver rimarcato i meriti dei primi due QE, che "hanno aiutato la ripresa dei listini, hanno ridotto i tassi sui Treasury e fornito un aiuto all'economia", Bernanke ha spiegato che "i costi delle politiche non convenzionali, quando attentamente considerati, sono gestibili, il che significa che il loro uso non è da escludere se le condizioni economiche non miglioreranno".

In definitiva, quella di Bernanke è sembrata più che altro una mossa diplomatica finalizzata a guadagnare il tempo necessario per cercare di ricompattare le diverse anime della Banca centrale statunitense. Appuntamento quindi con la prossima riunione del Federal Open Market Committee, il braccio armato della Fed, che già nel meeting del 12-13 settembre potrebbe decidere di immettere nuovi stimoli per rilanciare la prima economia.
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