1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Forex: Mantega, pronti alla nuova guerra delle valute

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Mantega punta il dito contro la Federal Reserve e la Bank of Japan. La nuova ondata di liquidità targata Fed e BoJ rischia di riaccendere la Guerra delle valute e di minare la competitività delle imprese brasiliane. Parola di Guido Mantega, Ministro delle Finanze del paese Sud-Americano, il primo che già dalla prima ondata di Quantitative Easing aveva coniato l’espressione Guerra delle valute.

La parola magica è sempre la stessa: carry trade. Le politiche espansive delle banche centrali dei Paesi sviluppati, e della Federal Reserve in particolare, rendono conveniente prendere a prestito dollari (o yen o sterline) per investire in attività ad alto rendimento nei Paesi emergenti. Questo flusso provoca un apprezzamento delle valute locali indebolendo la competitività dell’export.

E mentre le banche centrali fanno a gara a indebolire le rispettive valute, Mantega teme di ritrovarsi a pagare un conto troppo alto, anche perché dal 2009 a oggi le condizioni dell’economia brasiliana sono nettamente peggiorate.

Nel secondo trimestre il Pil del Paese è cresciuto, su base congiunturale, di un misero 0,4% ed il confronto annuo evidenzia un altrettanto sconfortante +0,5% (+1,6% previsto nell’intero 2012). Negli ultimi 12 mesi la debolezza dell’economia ha spinto la banca centrale a tagliare il costo del denaro per ben nove volte portandolo al 7,5% (un rendimento decisamente interessante quando ci si finanzia a costo zero).

Mantega passa all’attacco
QE3 fa rima con protezionismo, ha ripetuto Mantega nel corso di una conferenza organizzata dall’Economist, visto che la svalutazione del dollaro finirà col favorire l’export statunitense a scapito delle economie emergenti.

“Adotteremo tutte le misure necessarie per evitare che la nostra economia perda di competitività”, ha precisato il Ministro che ha preannunciato “un maggior acquisto di riserve ed un utilizzo più intenso del reverse swapping”. Non solo. “Se i flussi di capitali in entrata aumenteranno potremmo introdurre una tassazione sui capitali a breve”.

Commenti dei Lettori
News Correlate
AUMENTO DI CAPITALE

Carraro: offerta in opzione, sottoscritto il 99,684%

A conclusione dell’offerta in opzione nell’ambito dell’aumento di capitale, Carraro ha annunciato che sono stati esercitati 43.225.974 diritti per la sottoscrizione di 33.620.202 azioni, pari al 99,684% del totale.

Il controvalore complessivo è d…

BANCHE ITALIA

Veneto Banca: Cda chiede intervento Atlante per ricapitalizzazione

Oggi il Cda di Veneto Banca “ha riaffermato – si legge in una nota diffusa dall’istituto – la propria piena fiducia nella prospettiva dell’aggregazione con Banca Popolare di Vicenza come condizione per il rilancio delle due banche, importante per lo …

MERCATI

Chiusura di ottava di poco sotto la parità per le borse europee

Grazie a un miglioramento nella seconda parte innescato dalla revisione al rialzo del Pil statunitense del primo trimestre (+1,2%), i listini europei riducono le perdite e chiudono la settimana di poco sotto la parità.

A Londra il Ftse100 ha term…

MACRO

Stati Uniti: fiducia dei consumatori a 97,1 punti a maggio

Nel mese di maggio l’indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan si è attestato a 97,1 punti, dai 97 di aprile. Nella stima flash il dato era risultato pari a 97,7 punti.