Forex: le valute rifugio sugli scudi, domani tocca alla Fed

Inviato da Luca Fiore il Lun, 08/08/2011 - 17:17
Dopo una prima parte in territorio positivo, l'avvio di Wall Street spinge i listini azionari ai minimi di giornata. Un movimento che sul valutario sta ulteriormente rafforzando gli acquisti di franchi svizzeri e yen, che già nella prima parte avevano beneficiato del downgrade del merito di credito statunitense.

S&P's ha annunciato di aver portato il giudizio sulla prima economia da tripla A a AA+. L'outlook è negativo, segno che entro due anni potremmo assistere ad un nuovo taglio se la situazione non dovesse migliorare. Ed attenzione anche a Moody's, che nonostante la recente conferma ha annunciato che potrebbe tagliare il giudizio prima del 2013. "Per confermare la tripla A abbiamo bisogno di ulteriori tagli", si legge nella nota diffusa dall'agenzia. Acquisti quindi sul bene rifugio per eccellenza, l'oro, che oggi ha toccato un nuovo massimo storico a 1.714,5 dollari l'oncia.

Il biglietto verde quota in calo sia contro la divisa giapponese, a 77,68 yen, e sia nel cross con il franco svizzero, a 0,7582 (nuovo minimo storico a 0,7485). Il nervosismo dei mercati penalizza anche l'euro, che scambia a 110,44 yen e 1,0783 chf. Nonostante un massimo di seduta toccato a 1,4401 dollari, l'eurusd in questo momento registra una contrazione a 1,4224. Gli operatori stanno continuando ad acquistare Treasury, scommettendo sul fatto che il piano di acquisto di bond spagnoli e italiani da parte della Banca centrale europea non riuscirà a contenere il diffondersi della crisi.

Domani appuntamento con il meeting della Banca centrale Usa, la Federal Reserve. "Si parla di un nuovo piano di allentamento quantitativo, ma potrebbe essere solo una speranza. L'inflazione è maggiore rispetto ad un fa e già questo dovrebbe bastare ad allontanare qualsiasi ipotesi di un QE3", ha rilevato Jana Pristovsek di IG Markets.
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