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Forex: le tensioni in Europa ed i cali delle commodities spingono il dollaro ai massimi da 3 settimane

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Il dollar index sale ai masimi da 3 settimane a 75,3 punti. Le vendite che stanno colpendo le materie prime e le tensioni in arrivo dalla periferia di Eurolandia spingono al rialzo il biglietto verde. L’indice ThomReuters/JefferiesCRB in questo momento quota in calo dello 0,9% appesantito dalle vendite sull’oro (-10 dollari a 1.491), l’argento (-1,6 dollari a 33,6) ed il greggio, che sceso ieri sotto i 100 dollari in questo momento quota 97,3 dollari il barile.

Ma il dollaro beneficia anche della situazione greca. Mentre proseguono gli incontri fra Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e Banca Centrale Europea da un lato ed i funzionari del ministero delle Finanze ellenico dall’altro, tra i rappresentanti della troika iniziano ad emergere le prime perplessità sui conti di Atene. Oltre il buco nero di 1,3 milioni registrato nel bilancio dello Stato nei primi quattro mesi del 2011, sono stati riscontrati grandi ritardi nell’attuazione del programma delle privatizzazioni.

L’euro quota di poco sopra 1,42 dollari a 1,4203 dopo aver toccato un minimo a 1,4123; debole anche il cross con la divisa giapponese che scende dello 0,3% a 114,71 yen. Oggi dagli Stati Uniti sono arrivate numerose indicazioni macro. Peggiori delle attese i dati relativi le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, salite a 434 mila la scorsa settimana, e dalle vendite al dettaglio, cresciute di mezzo punto percentuale ad aprile. Sopra le stime i prezzi alla produzione, +0,8% mensile (+0,3% m/m per il Ppi core) e le scorte delle imprese a marzo, che hanno messo a segno un +1%.

Debole anche il dollaro australiano. Le indicazioni deludenti dal mercato del lavoro ad aprile stanno riducendo le probabilità di una nuova stretta monetaria e spingendo al ribasso le quotazioni dell’aussie, già sofferente per i cali delle commodities. Il mese scorso il numero di persone occupate è sceso a sorpresa di 22.100 unità, maggior calo mensile degli ultimi 2 anni. Le attese erano per la creazione di 17 mila posti di lavoro dopo le +43.300 di marzo. Il tasso di disoccupazione si è confermato al 4,9%. Il cambio aud/usd scende di mezzo punto percentuale a 1,0633 mentre l’eur/aud sale dello 0,6% a 1,3738.