Forex: le prospettive di ripresa e le banche centrali spingono le commodity currencies

Inviato da Luca Fiore il Mer, 21/04/2010 - 13:01
Commodity currencies in grande spolvero. Gli aggiornamenti macroeconomici ed i numeri trimestrali di alcuni big a Wall Street hanno riportato sui mercati l'appetito per il rischio, che sta penalizzando le valute-rifugio e spingendo al rialzo la fiducia sull'andamento dell'economia globale, favorendo le materie prime (+2,4% per il greggio, in calendario le scorte Usa) e le valute ad esse collegate.

Tra queste spiccano in particolare il dollaro australiano (1,4390 vs euro e aud/usd a 0,9310) e quello canadese (eur/cad a 1,3345 e 0,9957 contro greenback), sorretti anche delle rispettive banche centrali. Le minute della Reserve Bank of Australia hanno evidenziato che la politica restrittiva non è conclusa e che nella riunione in calendario per maggio potrebbe essere annunciato il sesto rialzo consecutivo del tasso di riferimento. La Bank of Canada si è invece detta pronta ad alzare, primo Paese tra quelli del G-7, il costo del denaro subito dopo la fine del primo semestre, visto che il +3,7% di crescita atteso nell'anno corrente potrebbe alimentare la dinamica inflazionistica.

Non ha di questi problemi il Giappone. Lo yen oltre che dalle prospettive di ripresa, sconta anche le dichiarazioni del Ministro delle Finanza Naoto Kan, che ha posto l'accento sulla necessità di un intervento attivo della Banca centrale nel sistema economico diretto ad alimentare la crescita dei prezzi. Per acquistare 1 euro sono necessari 124,82 yen ed il dollaro scambia a 93,160 yen.
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