Forex: le payrolls spingono al rialzo il dollaro, toniche anche le commodity currencies

Inviato da Luca Fiore il Ven, 06/05/2011 - 15:51
Ancora indicazioni positive dal mercato del lavoro a stelle e strisce. Ad aprile la prima economia del pianeta ha registrato un saldo positivo delle buste paga nei settori non agricoli (non farm payrolls) di 244 mila unità. Si tratta della crescita maggiore dal maggio 2010. Gli analisti avevano pronosticato un saldo positivo di 185 mila unità. Rivisto inoltre al rialzo il dato relativo il mese di marzo, che da 216 sale a 221 mila.

Nel dettaglio, il settore privato ha creato 268 mila nuovi posti di lavoro, contro i circa 200 mila attesi. Si tratta del dato maggiore dal febbraio 2006. +29 mila posti sono stati registrati dal settore manifatturiero (consenso 20 mila), i retailers hanno registrato un saldo positivo di 57 mila unità ed il settore pubblico ha evidenziato calo di 24 mila unità. Per la prima volta dal novembre 2010, e dopo aver toccato i minimi da 2 anni, è invece tornato a crescere il tasso di disoccupazione, che dall'8,8% di maggio e del consenso si è portato al 9%. L'incremento è attribuibile al calo della forza lavoro di 190 mila unità a 139,7 mln.

I dati hanno incrementato i guadagni del biglietto verde, che poco dopo la pubblicazione ha toccato quota 1,4460 contro euro e 80,920 yen. In questo momento per acquistare un euro sono necessari 1,4509 dollari mentre il cross tra la divisa statunitense e quella giapponese sale di quasi lo 0,4% a 80,590 yen.

La moneta unica anche oggi risulta appesantita dal nuovo cambio di rotta del n.1 della Banca centrale. Dopo i recenti atteggiamenti da falco ieri Trichet ha dato l'impressione opposta, allontanando di fatto l'ipotesi di un nuovo incremento del costo del denaro a giugno. Il cross usdjpy è invece sostenuto, come rileva Christopher Beauchamp di IG Markets, anche dai timori di un possibile intervento della Bank of Japan per limitare il rafforzamento dello yen.

Nonostante i cali registrati dalle materie prime, commodity currencies in spolvero. Come nel caso del greenback, il dollaro canadese beneficia dei dati arrivati dal mercato del lavoro. In Canada il saldo delle buste paga di aprile è risultato positivo per 58.300 unità. Dopo le -1.500 unità precedenti gli analisti avevano pronosticato una crescita decisamente più modesta e pari a 18.300 unità. Meglio del previsto anche il tasso di disoccupazione, che dal 7,7 di marzo è passato al 7,6%. Il cambio con l'euro scende così a 1,3947 (-0,7%) mentre quello con il dollaro Usa si porta a 0,9604. (-0,5%).

Acquisti anche sul dollaro australiano. Nonostante la conferma del costo del denaro al 4,25% l'aussie capitalizza la revisione al rialzo delle stime di inflazione, che dal 3% di febbraio salgono al 3,25%. La Banca centrale ha inoltre annunciato "che saranno necessarie ulteriori strette monetarie". L'audusd scambia a 1,0756 (+1,3%) mentre l'euraud scende a 1,3503 ( -1,5%).
COMMENTA LA NOTIZIA