Forex: le indicazioni dal fronte macro spingono al rialzo il dollaro

Inviato da Luca Fiore il Gio, 03/06/2010 - 17:59
La pubblicazione dei dati macro statunitensi nella seconda parte di seduta ha spinto al rialzo il biglietto verde. Il dollar index, che misura l'andamento del greenback contro un basket di valute, in questo momento guadagna lo 0,22% portandosi a 86,983 punti; -0,44% per il cross euro/dollaro, che scambia nei pressi del minimo di seduta (1,2187) a 1,2195.

Le indicazioni arrivate dalla stima dell'Automatic Data Processing, che ha registrato a maggio un rialzo degli occupati nel settore privato di 55 mila unità, e quelle del Dipartimento del Lavoro, con le nuove richieste di sussidio in calo a 453 mila, sono risultate sostanzialmente in linea con le stime degli analisti; va poi tenuto prensente che nel caso della stima Adp il dato precedente è stato rivisto da 32 a 65 mila. Ora riflettori puntati sulle nuove buste paga e sul tasso di disoccupazione in calendario per domani, nonostante i risultati odierni abbiano gettato un ombra sulle rassicurazioni arrivate ieri sera dal presidente Obama: il primo indicatore è atteso a 500 mila unità (incluse le 400 mila persone incaricate di condurre il censimento) mentre il secondo è pronosticato in calo al 9,8%.

Sempre dagli Stati Uniti, sotto le stime il +1,2% mensile degli ordini all'industria di aprile e i 55,4 punti del Pmi servizi, con quest'ultimo indice che comunque si conferma sopra quota-50, che separa espansione e recessione economica. Rivista la 2,8% la produttività del primo trimestre, dal 3,6% del dato preliminare e del consenso.

Restando in tema di macroeconomia, due velocità per gli indici europei su vendite al dettaglio (-1,2% m/m a aprile) e Pmi servizi (a 56,2). Intanto i depositi overnight degli istituti di credito presso la Bce hanno fatto registrare un nuovo record a 320,4 mld, +4 mld rispetto ai 316,4 mld del giorno prima (precedente massimo storico). Si tratta di livelli che non erano stati raggiunti neanche dopo il collasso di Lehman e che testimoniano da lato l'enorme liquidità di cui dispone il sistema bancario e dall'altro la diffidenza esistente tra gli istituti di credito.

Per quanto riguarda le altre divise, ancora debolezza per lo yen, penalizzato dalla difficile situazione politica dopo le dimissioni del premier Yukio Hatoyama. Per acquistare un euro sono necessari 112,66 yen, mentre il cross usd/jpy viaggia in crescita a 92,360. Tonico invece il dollaro australiano, che beneficia del surplus di 124 mln di Aud registrato dalla bilancia commerciale ad aprile: l'incrocio eur/aud scende a 1,4471 mentre l'aud/usd scambia a 0,8422.
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