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Forex: le commodity currencies brillano in attesa della Fed

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Riflettori puntati sulla Federal Reserve. Anche se forse i tempi non sono ancora maturi per un piano di allentamento quantitativo, visto che le ultime indicazioni arrivate dai dati macro hanno confermato che la situazione della prima economia non è così grave da richiedere l’approvazione immediata di nuove misure di stimolo, gli operatori scommettono che questa sera la Banca centrale statunitense annuncerà una revisione della guidance in senso espansivo.

In questo contesto sul mercato continuano a brillare le commodity currencies, che capitalizzano la correlazione positiva con i prezzi delle materie prime. Il cambio dollaro australiano/dollaro Usa quota ai livelli maggiori degli ultimi quattro mesi a 1,0523, il cross con la divisa neozelandese sale a livelli che non si vedevano da tre mesi a 0,8122 e l’incrocio con il dollaro canadese scambia in parità. Nelle ultime sedute queste tre valute hanno toccato i minimi storici nei confronti dell’euro.

Poco fa indicazioni positive per la prima economia sono arrivate dalla stima preparata dall’Adp (Automatic Data Processing), secondo cui a luglio il settore privato a stelle e strisce ha registrato un incremento delle buste paga di 163 mila unità, 43 mila payrolls in più rispetto alle attese. Un risultato che fa ben sperare in vista dei dati che saranno diffusi venerdì prossimo dal Dipartimento del Lavoro (tasso di disoccupazione atteso stabile all’8,2% e payrolls pronosticate in crescita di 100 mila unità).

Seduta con il segno meno anche per la sterlina, che oggi paga pegno al nuovo calo (il quarto nel 2012) dei prezzi delle abitazioni a luglio e dei minimi dal maggio 2009 toccati dal Pmi. Attualmente il cable, il cambio sterlina/dollaro, arretra di oltre lo 0,2% a 1,5628. “Dal punto di vista grafico -ha commentato Vincenzo Longo di IG Markets- il cable ha rotto con decisione il supporto a 1,5650 e ha toccato un minimo a 1,5610, vicino al supporto di 1,5600. Una rottura di questo livello aprirebbe lo spazio per una correzione sino a 1,5515, mentre un ritorno degli acquisti sulla sterlina potrebbe far salire il cross a 1,5725”.