Forex: le commodities rallentano ed il dollaro recupera terreno

Inviato da Luca Fiore il Ven, 25/02/2011 - 19:30
Dollaro tonico in scia del rallentamento del rally delle materie prime. La disponibilità dell'Arabia Saudita ad incrementare la produzione e le stime diffuse dall´Agenzia internazionale dell´Energia (IEA, International Energy Agency), secondo cui la crisi libica avrebbe ridotto l'offerta solo di 1 punto percentuale, hanno appesantito la corsa del greggio (brent a 111,5 e light a 97,4 dollari il barile), favorendo il ritorno degli acquisti sul biglietto verde.

Per acquistare un euro in questo momento sono necessari 1,3750 dollari, lo 0,5% in meno rispetto al dato precedente. Dopo i guadagni in scia delle dichiarazioni dei funzionari della Bce, Christopher Beauchamp di IG Markets ritiene che la prossima settimana "l'euro potrebbe tornare a salire in vista della riunione del board della Bce". Il biglietto verde recupera anche contro il franco svizzero, portando lo usdchf a 0,9282 (+0,4%). Secondo alcuni commentatori gli accadimenti degli ultimi giorni hanno evidenziato come gli operatori ormai non considerino più il dollaro un asset rifugio.

Giornata ricca di dati macro dagli Stati Uniti. Nell'ultimo trimestre del 2010 l'economia statunitense è cresciuta meno del previsto a un ritmo del 2,8% annualizzato rispetto al +3,2% della prima lettura flash. Il mercato puntava ad un +3,3%. Nell'intero 2010 la crescita della prima economia si è attestata al 2,8%, il dato maggiore degli ultimi 5 anni (-2,6% nel 2009). Sotto le attese anche il dato sui consumi personali (+4,1% rispetto al +4,2% atteso e al +4,4% della prima lettura). Ai massimi da tre anni invece la fiducia dei consumatori misurata dall'Università del Michigan, salita a 77,5 punti a febbraio.

Revisione al ribasso anche per il Pil britannico. Nel quarto trimestre l'economia Uk ha pagato le avverse condizioni meteo registrate a dicembre. Il calo trimestrale risulta dello 0,6% rispetto al -0,5% della prima lettura. A livello tendenziale il pil registra un +1,5% (consenso +1,7%). Per quanto riguarda il Vecchio continente, a febbraio l'inflazione tedesca è salita di mezzo punto percentuale mese su mese del 2,1% annuo.
COMMENTA LA NOTIZIA