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Forex: le banche centrali scendono in campo e spingono al rialzo l’euro

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La nuova ondata di liquidità annunciata dalle Banche centrali spinge al rialzo la moneta unica. Il piano, che vede la partecipazione di Federal Reserve, Banca centrale europea, Bank of Japan, Bank of England e Banca nazionale svizzera, punta ad immettere liquidità in dollari sul mercato interbancario, sul quale nelle ultime settimane è tornata ad aleggiare la diffidenza reciproca tra gli istituti di credito. Il piano prevede tre operazioni di finanziamento in dollari a tre mesi che si terranno il 12 ottobre, il 9 novembre ed il 7 dicembre.

La notizia ha fatto immediatamente balzare la moneta unica, che ha toccato i massimi di seduta contro dollaro e yen a 1,3936 e 106,98. “Il parziale ritracciamento dell’eurodollaro è sintomatico delle tensioni presenti sui mercati, poiché questo tipo di intervento sottolinea la gravità della situazione attuale”, ha commentato Anthony Grech, analista di IG Markets.

La moneta unica si era ben comportata anche nel corso della mattina, in scia delle indicazioni arrivate ieri dalla conference call Sarkozy-Merkel-Papandreou. Il comunicato diffuso dall’Eliseo sottolinea come sia fondamentale mettere pienamente in atto le decisioni adottate lo scorso 21 luglio per assicurare la stabilità dell’euro. Da parte sua, il premier greco Papandreou ha ribadito la determinazione del suo governo ad intraprendere tutte le misure necessarie per raggiungere gli obiettivi stabiliti.

La notizia dell’intervento coordinato delle banche centrali ha fatto passare in secondo piano i numerosi aggiornamenti arrivati oggi dal fronte macro statunitense. Indicazioni in linea con le attese sono arrivate dall’inflazione “core”, salita ad agosto dello 0,2% mensile. Meglio del previsto invece il +0,2% della produzione industriale e sotto le attese gli indici regionali Empire State Manufacturing (-8,82 punti) ed il Fed Philadelphia (-17,5 punti). Male anche le nuove richieste di sussidio, salite la scorsa settimana a 428 mila unità.