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Forex: le aste e Draghi sostengono l’euro

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Le indicazioni arrivate dalle aste di titoli pubblici in Spagna ed Italia e le parole di Mario Draghi sostengono l’andamento della moneta unica. L’euro in questo momento scambia a 1,2820 dollari ed a 98,34 yen, rispettivamente lo 0,7 e lo 0,6 per cento in più rispetto alla precedente rilevazione. Questa mattina le tanto temute aste delle due principali economie del Club Med hanno fatto il pieno, segno che le misure di consolidamento di bilancio messe in campo dai due Paesi stanno riscuotendo l’effetto sperato.

Il Paese iberico ha collocato Bond per circa 10 miliardi di euro, il doppio rispetto al target prefissato. I titoli a 3 anni (4,272 miliardi di euro) hanno registrato un rendimento del 3,384% e le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 1,8 volte, i bond con scadenza aprile 2016 (2,403 miliardi) sono stati collocati al 3,748% ed il bid-to-cover è stato pari a 2,2 ed i titoli ottobre 2016 (3,21 miliardi) hanno visto i due dati attestarsi al 3,912% ed a 1,7.

L’asta di titoli ad 1 anno indetta dal Tesoro italiano ha visto il rendimento dei Bot più che dimezzarsi al 2,735% (dal 5,95%), il dato minore dal giugno 2011, e le richieste hanno superato il quantitativo offerto di quasi una volta e mezza (1,473). Sono inoltre stati collocati Buoni del Tesoro con scadenza maggio 2012 per 3,5 miliardi con un rendimento dell’1,644% ed un bid-to-cover pari a 1,853. Un nuovo test è in calendario per domani, quando saranno offerti Btp 2014 per un importo massimo di 4,75 miliardi di euro.

Gli sforzi destinati al risanamento dei conti pubblici sono stati anche al centro dell’intervento del n.1 dell’Eurotower Mario Draghi, che, nel giorno in cui il Consiglio Direttivo ha deciso all´unanimità di confermare il costo del denaro all´1%, ha rimarcato come i mercati stiano apprezzando le misure messe in campo finora. Draghi ha evidenziato i “segnali di stabilizzazione” emersi nelle ultime settimane anticipando che la politica monetaria sarà “accomodante” anche in futuro. “Siamo pronti ad intervenire dove necessario”, ha precisato il successore di Trichet.

“La decisione della BCE di mantenere i tassi invariati all’1% -ha rilevato Christopher Beauchamp di IG Markets – ha scatenato il classico ‘buy the rumour, sell the fact’ ma la conferenza stampa di Draghi ha permesso all’euro di riguadagnare terreno”. Secondo l’analista i guadagni della moneta unica potrebbero aver vita breve. “Il sentiment positivo nei confronti dell’euro potrebbe dissolversi in vista del fine settimana”.

Alla risalita della moneta fa da contraltare il calo del biglietto verde, che scende di mezzo punto percentuale. Il greenback nel corso della seconda parte ha risentito delle indicazioni peggiori delle attese arrivate dalle vendite al dettaglio, salite dello 0,1% a dicembre (consenso +0,3%), e dalle nuove richieste sussidio, che nella settimana la 7 gennaio sono cresciute di 24 mila unità a 399 mila.