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Forex: l’inflazione in Cina appesantisce il dollaro australiano

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Le notizie arrivate dalla Cina questa volta penalizzano l’andamento delle commodity currencies. Dopo i dati sopra le attese arrivati dalle esportazioni del Celeste Impero, il +3,1% annuo messo a segno dall’inflazione a marzo, sopra al target governativo del 3%, appesantisce le valute ad alto rendimento, che potrebbero risultare penalizzate da un rallentamento del gigante asiatico.

Visto anche il +25,9% degli investimenti, le autorità cinesi ora potrebbero mettere in campo misure per sgonfiare le possibili bolle, prima tra tutte quella immobiliare, che potrebbero minare la crescita del colosso asiatico.

Tra le economie maggiormente legate a quella cinese c’è quella australiana, che vede la moneta locale, l’aussie, perdere terreno sul valutario. Il cross aud/usd scambia in calo dello 0,65% a 0,8436, mentre l’eur/aud registra un +0,33% a 1,4323. L’aussie è in affanno anche contro il dollaro canadese (aud/cad a 0,8742) ed il dollaro neo-zelandese (aud/nzd a 1,2297).