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Forex immobile in attesa della riunione della Federal Reserve

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Nelle prime ore di contrattazione sul mercato dei cambi si registrano solo variazioni frazionali in attesa della riunione della Federal Reserve di questa sera. La Banca Centrale Usa dovrebbe confermare i tassi di interesse nella forchetta 0-0,25% ma l’interesse degli operatori è rivolto alle manovre di exit strategy che potrebbero essere annunciate in serata sul modello di quanto effettuato dalla Bce. L’istituto di Francoforte ha infatti fissato nuovi limiti alle operazioni di rifinanziamento concesse ai singoli istituti di credito.

Nei confronti dell’euro il dollaro si trova ancora sui massimi degli ultimi due mesi a 1,455. I timori legati alle difficoltà finanziarie di Grecia e Spagna continuano a mettere sotto pressione la moneta unica europea mentre il biglietto verde è rafforzato dal progressivo miglioramento della congiuntura Usa. Inoltre i dati sui prezzi alla produzione di novembre negli Usa, più alti del previsto, hanno alimentato l’idea che la stretta di politica monetaria della Fed possa partire prima del previsto e comunque prima di Eurolandia.

Sui mercati asiatici lo yen si rafforza rispetto alle valute a maggiore rendimento come il dollaro neozelandese a 64,44 e il dollaro australiano a 80,65. Gli esperti evidenziano cambiamenti nelle posizioni di carry trade dal dollaro allo yen, area dove l’ipotesi di tassi prossimi a zero per diverso tempo viene percepita come più sicura rispetto agli Usa.