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Forex immobile in attesa della bilancia commerciale Usa

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Nelle prime fasi della seduta odierna non ci sono movimenti di rilievo sui mercati valutari. L’euro/dollaro passa di mano invariato rispetto alla chiusura di ieri a 1,4494, l’euro/yen viene scambiato a 91,95 (-0,28%) mentre l’euro/sterlina è stabile a 0,900. Sembra pertanto confermarsi uno scenario di consolidamento nel quale gli analisti di Berenberg Bank stimano per l’euro/dollaro, nel corso della settimana, una fase di trading range compreso tra 1,43 e 1,46.

A caratterizzare la seduta di oggi contribuirà nel pomeriggio la bilancia commerciale degli Stati Uniti relativa al mese di novembre che sarà resa nota alle ore 14,30. Il deficit è stimato in peggioramento a 34,8 miliardi di dollari rispetto ai 32,9 miliardi del mese precedente. Da rilevare che una nazione con un forte deficit della bilancia commerciale è uno stato che impiega nelle importazioni più denaro di quanto riesce a ottenere nelle esportazioni, situazione che può alla lunga essere presentata come uno scenario di debolezza della valuta nazionale nei confronti delle altre.

In questo contesto da registrare i segnali di una possibile stretta monetaria da parte della Cina in risposta alle crescenti preoccupazioni per l’esplodere dell’economia. Oggi la Banca centrale cinese ha aumentato i tassi nell’asta di titoli a un anno di 8,29 punti base, oltre le attese che erano di circa 4 punti base (consensus Bloomberg). Si tratta della seconda volta in una settimana dopo il rialzo dei tassi sui titoli a 3 mesi. I titoli a 1 anno sono stati così venduti a un tasso dell’1,8434%. Si tratta del primo rialzo dallo scorso agosto. Gli analisti di Ubs prevedono un rialzo dei tassi di interesse da parte della Cina tra maggio e giugno. Da rilevare che dal 1995 il cambio fisso dollaro/yuan è di 1 a 8,27.