Forex: l'Ifo tedesco sostiene l'euro, sterlina si mantiene sui massimi

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 20/04/2012 - 10:11
Repentina reazione dell'euro alle indicazioni arrivate dall'Ifo tedesco. Ad aprile l'indagine condotta dall'istituto di ricerca tedesco tra le principali aziende sulle aspettative future ha evidenziato un aumento a 109,9 punti. Il consensus era 109,5 punti. Il cross euro/dollaro si è portato subito dopo la diffusione del dato sui massimi di giornata a quota 1,3175 dollari.
Questa mattina la produzione industriale tedesca di marzo ha mostrato un balzo del 3,3% su base annua, sopra le attese che indicavano +3,1%. Meglio delle previsioni anche il progresso su base mensile: +0,6% contro il consensus fermo a +0,4%.

Si conferma anche oggi la forza relativa della sterlina in attesa dei riscontri in arrivo daqlle vendite al dettaglio Uk di marzo. (consensus +0,4% dal -0,8% del mese precedente. La valuta britannica questa settimana si è portata sui massimi a 5 mesi beneficiando del progressivo calo delle attese di un incremento del QE. "Se le vendite al dettaglio di marzo in uscita stamani dovessero deludere, questo potrebbe agevolare una correzione verso 1,6000 GBP/USD - rimarca Asmara Jamaleh di Intesa Sanpaolo - ma, dati i segnali hawkish dei giorni scorsi (dati e verbali BoE), potrebbe trattarsi di una correzione con ritorno".

L'incertezza che ha caratterizzato in questa settimana i mercati non si è riflessa in un apprezzamento dello yen. La divisa nipponica infatti si sta muovendo controcorrente complici le crescenti attese di un ulteriore allentamento monetario da parte della Bank of Japan, che si riunirà venerdì prossimo. Il ministro dell'Economia, Motohisa Furukawa, ha ribadito che il governo spera che la Bank of Japan metta in atto le misure idonee per raggiungere l'obiettivo di inflazione all'1%. Furukawa ha poi aggiunto che la possibilità che la BoJ acquisti titoli di stato nipponici a più lunga scadenza rappresenta una buona idea.
Da oltreoceano nessun dato Usa dopo i deboli riscontri arrivati ieri da richieste sussidi, indice Philadelphia Fed e vednite case esistenti. In Canada invece è in programma la pubblicazione dell'inflazione canadese, attesa al 2,1% annuo. "Sarà interessante ed importante seguirla in quanto la BoC ha dichiarato l'intenzione di alzare i tassi di interesse in futuro, se necessario", rimarca la nota odierna di Fxcm.
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