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Forex: la Grecia continua a pesare, euro in calo

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La mattina sul valutario è stata caratterizzata dalla debolezza della moneta unica contro dollaro e yen, dopo una seduta in cui l’euro era riuscito a riguadagnare posizioni. È la situazione greca che ancora una volta preoccupa. I rendimenti dei titoli di Stato ed i Credit default swap sono lì a ricordarci che nonostante gli entusiasmi iniziali, le rettifiche e le smentite, il pacchetto Ue/Fmi non è riuscito a convincere gli investitori della sostenibilità nel lungo periodo dell’economia di Atene.

I bond targati Grecia continuano a rendere sopra il 7% ed i Cds sono in crescita a 454,8 punti base. È la moneta unica paga quindi pegno, con il cross con il dollaro in calo a 1,3544 (-0,8%) e quello contro yen a 126,15 (-0,9%), Contro greenback un primo supporto è rintracciabile in quota 1,3525.

In attesa dei dati statunitensi del pomeriggio (Empire State atteso in rialzo a 24 punti, nuove richieste viste in calo di 20 mila unità a 440 mila, produzione industriale attesa con un +0,6% ed indice Fed di Philadelphia in probabile miglioramento a 20 punti) la protagonista assoluta è la Cina, che ha aperto la seduta con il +11,9% messo a segno dal Pil nel primo trimestre. Il Celeste impero a marzo ha visto crescere la produzione industriale del 18,1% a/a, le vendite al dettaglio del +18% e l’inflazione del 2,4% (sotto le attese).