Forex: gli investitori cercano rifugio lontano dal dollaro

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Le tensioni in arrivo dal fronte geopolitico nello spingere al rialzo le materie prime stanno progressivamente riducendo la propensione al rischio degli investitori. Uno scenario che nelle ultime sedute ha penalizzato il biglietto verde, che anche oggi perde terreno contro yen e franco svizzero. Nel primo caso il cross quota a 81,700 mentre nel secondo si porta a 0,9224.

Il dollaro risulta in calo anche contro la moneta unica, sostenuta dall’incremento oltre le attese messo a segno dai prezzi alla produzione a gennaio. Il Ppi dell’Eurozona nel primo mese del 2011 ha messo a segno un rialzo dell’1,5% (+6,1% annuo), ben al di sopra dell’1,1% atteso. Il dato non ha fatto altro che incrementare la speculazione secondo cui domani la Banca centrale europea inizierà a preparare il terreno per un incremento del costo del denaro dopo l’estate.

“Considerando che ieri il presidente della Fed Ben Bernanke ha dichiarato che i prezzi delle materie prime hanno solo un effetto temporaneo sull’inflazione, ci aspettiamo che Trichet dica qualcosa di simile”, ha commentato Christopher Beauchamp di IG Markets.

In questo momento per acquistare un euro sono necessari 1,3864 dollari, lo 0,7% in più rispetto a ieri. Sempre per quanto riguarda i dati macro, indicazioni migliori delle attese dal sondaggio Adp relativo l’andamento del mercato del lavoro statunitense a febbraio. Secondo la stima le nuove buste paga a febbraio sono cresciute di 217 mila unità, contro le +180 mila pronosticate alla vigilia dagli analisti.

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