Forex: gli acquisti sulle piazze finanziarie indeboliscono il franco svizzero

Inviato da Luca Fiore il Mar, 23/08/2011 - 17:15
La risalita dei listini azionari penalizza il franco svizzero. Dopo le indicazioni positive arrivate dai mercati asiatici, nel corso della prima parte il buonumore degli operatori è stato favorito dagli aggiornamenti arrivati dal settore manifatturiero.

Il Pmi cinese elaborato da Hsbc Holdings, dopo i minimi da 28 mesi toccati a luglio, nel mese corrente si è attestato a 49,8 punti, mentre il dato tedesco, sempre in versione flash, si è confermato in quota 52 punti, rispetto al calo a 50,6 punti pronosticato alla vigilia dagli analisti. Le attese per un nuovo piano di allentamento quantitativo da parte della statunitense Federal Reserve hanno poi fatto passare in secondo piano il calo dello Zew ai minimi da fine 2008 a -37,6 punti.

La moneta unica sul valutario avanza sia nel cambio con il franco svizzero, a 1,1354, e sia contro i biglietto verde, a 1,44. In calo invece il cambio con la divisa nipponica, che scende a 110,15 yen. Lo yen guadagna terreno anche contro il dollaro. Dopo il rimbalzo che ieri ha fatto da corollario al nuovo minimo dal dopoguerra, lo usdjpy scambia a 76,5 yen.

"Questa settimana il tema dominante - rileva Christopher Beauchamp di IG Markets- sono i nuovi stimoli statunitensi. Il minimo storico registrato dai rendimenti dei Treasury evidenzia come il mercato abbia già prezzato una nuovo round di acquisti di asset da 500 miliardi di dollari. Se la decisione di Ben Bernanke non dovesse essere in linea con le attese, la prima vittima sarebbe la propensione al rischio".
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