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Forex: gli acquisti della Bce spingono al rialzo l’euro

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Segno più per l’euro dopo i minimi degli ultimi 16 mesi toccati venerdì. Nonostante la decisione di Standard & Poor’s di tagliare i rating di mezza Europa, ed in particolare la tripla A francese, l’euro quota in rialzo contro il dollaro a 1,2668 ed in sostanziale parità nel cambio con lo yen a 97,2.

Se da un lato i downgrade erano già stati scontati dagli operatori, dall’altro l’andamento della moneta unica è stato supportato dalle indiscrezioni relative gli acquisti di bond messi in campo dalla Banca centrale europea nel corso della seconda parte. La scorsa settimana l’Eurotower ha acquistato 3,77 miliardi di euro in bond dei Paesi in difficoltà. Il dato, più che triplo rispetto agli 1,1 miliardi dell’ottava precedente, porta il totale a 217 miliardi.

Indicazioni positive nel corso del pomeriggio sono arrivate anche dalla prima asta post-downgrade indetta dal Tesoro francese, che ha collocato titoli a breve termine per 8,6 miliardi di euro. Il bond a 12 settimane ha registrato un rendimento medio dello 0,165%, in calo rispetto allo 0,167% registrato lunedì scorso dai titoli a 13 settimane. Il rendimento dei titoli a 25 settimane si è portato dallo 0,286 allo 0,281% mentre quello dei bond a 51 settimane è sceso dallo 0,454 allo 0,406%.

E sempre per quanto riguarda Parigi, oggi Moody’s ha dichiarato che “il deterioramento dei parametri del debito e la possibilità di ulteriori passività” stanno mettendo sotto pressione l’outlook “stabile” assegnato al merito di credito francese, che nel lungo periodo potrebbe essere influenzato da un incremento del rapporto debito/Pil.

Il sentiment degli operatori resta negativo alla luce delle notizie in arrivo dalla Grecia, destinata al fallimento nel caso in cui non venisse raggiunto un accordo con i privati sulla svalutazione del debito, e di un possibile declassamento del fondo di salvataggio Efsf, che ora può contare solo su 4 triple A (Finlandia, Germania, Lussemburgo e Olanda).

Tra gli altri cross, segno meno per il dollaroyen che scende dello 0,2% a 76,71. “L’avversione al rischio -ha dichiarato Christopher Beauchamp, analista di IG Markets -sta spingendo al ribasso il dollaro nei confronti della divisa giapponese ed i grafici sembrerebbero indicare che la tendenza ribassista è destinata a continuare”.