Forex: il fronte comune franco-tedesco su Grecia traina l'euro

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 21/07/2011 - 09:51
L'intesa tra Francia e Germania per portare avanti una posizione comune in vista del summit europeo di oggi sta contribuendo a far lievitare le quotazioni dell'euro. Il cross euro/dollaro si è portato a ridosso di quota 1,43 dollari (toccato massimo a 1,4289 $) proseguendo così la striscia positiva iniziata martedì.

Nella notte Germania e Francia, dopo 7 ore di discussioni a cui ha partecipato anche il presidente della Bce Jean Claude Trichet hanno raggiunto un'intesa per portare avanti una posizione comune che sarà sottoposta al presidente dell'Unione Europea, Herman Van Rompuy, che potrà includerla nelle sue consultazioni con i leader europei. I dettagli dell'intesa non sono stati resi noti. Il Financial Times ipotizza che il piano prevede fondi provenienti da una nuova tassa del valore di 50 miliardi di euro a carico delle banche dell'Eurozona. Somma che sarebbe poi utilizzata per riacquistare il 20% del debito greco.
Gli investitori si aspettano di vedere un accordo sulla Grecia che ponga le basi per una soluzione a lungo termine. "Ciò richiede essenzialmente la rimozione della possibilità di un contagio sul mercato internazionale del debito e il contemporaneo supporto del sistema bancario europeo - sottolinea oggi Ric Spooner, Chief Markets Strategist di CMC Markets - permettendo ai paesi più indebitati come Grecia e Italia di uscire dal vicolo cieco in cui sono entrate. Viceversa, una soluzione che fosse solo temporanea potrebbe sì vedere acquisti tattici sull'Eurodollaro nei prossimi giorni, ma farebbe comunque mancare un supporto prolungato alla moneta unica, in mancanza di un annuncio che si faccia carico del problema del debito nel lungo termine".

Tra le altre valute arretra il dollaro australiano (AU$/US$ a 1,0727) in scia alla diffusione della stima preliminare del Pmi manifatturiero cinese (la Cina risulta il maggior partner commerciale dell'Australia). La stima preliminare di luglio elaborata da Hsbc Holdings evidenzia una flessione a 48,9 punti dai 50,1 del mese precedente, andando a indicare un possibile rallentamento dell'attività economica in Cina. Il dato ufficiale del Pmi manifatturiero sarà diffuso da Pechino il prossimo 1 agosto.

Poco mosso lo yen che si mantiene comunque nei pressi dei massimi da marzo rispetto al dollaro dopo i positivi riscontri arrivati dalla bilancia commerciale di giugno, tornata a sorpresa in surplus grazie al forte recupero delle esportazioni. L'export giapponese a giugno ha fatto segnare una contrazione tendenziale dell'1,6%, in deciso recupero dal -10,3% del mese precedente e meglio delle attese che erano di un -4,1%. La ripresa delle esportazioni ha portato a un surplus della bilancia commerciale a giugno pari a 70,7 mld di yen dal deficit di 853,7 mld del mese precedente (consensus era -149 mld).
COMMENTA LA NOTIZIA