Forex: franco svizzero torna a salire dopo decisione SNB di mantenere floor a 1,20 chf

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 15/12/2011 - 11:29
Violenta accelerazione per il franco svizzero dopo la decisione della Swiss Swiss National Bank (SNB) di mantenere a quota 1,20 chf il floor (livello minimo tollerato) per il cross euro/franco svizzero. Il cross euro/chf è sceso in area 1,226 chf, sui massimi da inizio mese e in calo di quasi un punto percentuale rispetto ai livelli a cui viaggiava prima dell'annuncio. Sul mercato nelle ultime settimane erano aumentate le pressioni per un aumento del floor alla luce del rallentamento economico e dell'aumento delle pressioni deflative (-0,5% l'inflazione a novembre dal -0,1% precedente).

"Il franco svizzero è ancora a livelli elevati e dovrebbe continuare a indebolirsi nel corso del tempo", rimarca la SNB che si è detta pronta ad adottare ulteriori misure in qualsiasi momento se le prospettive economiche e il rischio di deflazione lo richiederanno. Le nuove stime della SNB sono di una crescita del pil elvetico tra l'1,5% e il 2% nel 2011. Per il prossimo anno le attese sono di una crescita pari allo 0,5%. "Le prospettive dell'economia Svizzera sono molto dipendenti da come la crisi del debito dell'eurozona si evolverà", aggiunge la SNB sottolineando le strette relazioni che il Paese ha con i Paesi dell'area euro. Per quanto riguarda l'inflazione, è vista allo 0,2% quest'anno e a -0,3% nel 2012, per poi tornare a crescere nel 2013 (+0,4%). Intanto oggi i dati sulla produzione industriale svizzera nel terzo trimestre 2011 hanno evidenziato un calo dell'1,4% t/t. Le attese erano per un calo dello 0,9% t/t.

Per quanto riguarda l'euro, fallito per il momento il tentativo di risalita sopra quota 1,3 dollari. IL cross si è riportato nei pressi dei minimi a 11 mesi toccati alla vigilia (1,2945 $) nonostante le letture sopra le attese degli indici Pmi dell'eurozona e tedesco. Confortanti indicazioni anche dal'asta spagnola. Madrid ha collocato oggi titoli di stato (con scadenza 2016, 2020 e 2021) per 6 miliardi di euro, ben oltre il range previsto che era di 2,5-3,5 mld. Il rendimento medio dei titoli 2016 è stato di 4,023% da precedente 5,275%, quello dei titoli con scadenza 2020 è salito a 5,201% da 5,006%, mentre quello dei titoli al 2012 è passato da 5,433% a 5,545%. A cseguito dell'asta lo spread Bonos/Bund è sceso ai minimi di giornata a 359 punti base, 20 pb sotto i livelli di avvio di giornata.
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