Forex: franco svizzero si apprezza dopo SNB, euro resiste sopra 1,30 $

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 15/03/2012 - 12:30
Reazione improntata al rialzo del franco svizzero rispetto all'euro alla conferma del floor a 1,2 da parte della Swiss National Bank (SNB). Il cross euro/chf è sceso sotto 1,21 nei minuti successivi all'annuncio della SNB per poi attestarsi a 1,2106. La decisione era ampiamente attesa dal mercato. Per perseguire tale obiettivo la Banca centrale elvetica si conferma disposta ad acquistare valuta estera in quantità illimitata. Confermato anche il livello dei tassi Libor a tre mesi invariato nel range 0-0,25%. La SNB ritiene l'attuale livello del franco svizzero ancora alto. Rispetto a dicembre, rimarca lo statement della SNB, le previsioni l'inflazione sono addirittura diminuite ulteriormente. Rischi al ribasso sulla stabilità dei prezzi potrebbero riemergere nel caso di sviluppi peggiori del previsto per l'economia internazionale o se il franco svizzero non si indebolirà ulteriormente. La banca centrale elvetica ha pertanto confermato di essere pronta ad adottare ulteriori misure in qualsiasi momento se le prospettive economiche e il rischio di deflazione lo richiederanno.

Tentativo di risalita per l'euro a 1,305 dopo aver toccato nella notte un minimo a un soffio da 1,30 (1,3004). "La chiusura di ieri porta il focus verso un ritorno ai minimi di febbraio a 1,2975 e poi 1,2800. La resistenza più ampia è a 1,3250", commenta Michael Hewson, senior market analyst di CMC Markets.

Poco mossa la sterlina all'indomani della decisione di Fitch di tagliare l'outlook sul merito di credito della Gran Bretagna che ha il 50% di probabilità di perdere la tripla A nell'arco dei prossimi 2 anni. La divisa britannica non aver risentito molto del taglio di outlook che segue quello effettuato da Moody's il mese scorso. "La sterlina rimane al ridosso dell'area di supporto a 1,5660 - rimarca oggi Vincenzo Longo, Market Strategist of IG Markets - Italy - ma la decisione di Fitch potrebbe alimentare ulteriormente le aspettative di un ulteriore espansione monetaria della BoE nei prossime mesi e questo potrebbe spingere la sterlina verso i minimi dello scorso anno".
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