Forex: la Fed spinge al ribasso il dollaro

Inviato da Luca Fiore il Gio, 26/01/2012 - 17:12
Le decisioni del Fomc (Federal open market committe) e le notizie in arrivo da Atene spingono l'eurodollaro ai massimi da 5 settimane. L'ulteriore ammorbidimento della Fed, che ieri ha annunciato che i tassi rimarranno "eccezionalmente bassi" fino al 2014 inoltrato (e non come indicato in precedenza fino a metà 2013), sta favorendo le valute ad alto rendimento e di conseguenza penalizzando il biglietto verde.

L'euro invece capitalizza i progressi delle trattative tra l'esecutivo greco ed i creditori privati. Progressi evidenziati anche dalla cancelliera tedesca Angela Merkel secondo cui "i colloqui sono sulla buona strada". Nel corso della prima parte indicazioni positive per la moneta unica sono arrivate anche dall'asta di titoli del Tesoro italiano, che questa mattina ha messo sul mercato Ctz con scadenza 2014 per 4,5 miliardi (all'estremo superiore del range 3,5-4,5 miliardi fissato in precedenza).

Il rendimento dei titoli è passato dal 4,853% registrato nell'asta del 28 dicembre (7,814% a fine novembre) al 3,763%. Il risultato odierno è di buon auspicio in vista dell'asta di titoli a 5 e 10 anni in calendario per lunedì.

La propensione al rischio che domina la scena sta quindi spingendo al ribasso il greenback, che vede il dollar index scendere di oltre mezzo punto percentuale a 79,140. Il cambio eurodollaro evidenzia invece un rialzo dello 0,4% a 1,3154 mentre il cross dollaroyen scende, sempre dello 0,4%, a 77,45. "La riunione del Fomc -ha rilevato Stan Shamu, analista di IG Markets- potrebbe rappresentare un punto di svolta per l'eurodollaro".

In evidenza anche le valute legate all'andamento delle materie prime, le c.d. commodity currencies. Il dollaro australiano dopo aver toccato i massimi da quasi tre mesi quota 1,0646 dollari Usa, lo 0,5% rispetto al dato precedente, mentre il cross con il kiwi, il dollaro neozelandese, si attesta a 0,8213. Stanotte la Banca centrale neozelandese (RBNZ, Reserve Bank of New Zealand) ha confermato, in linea con le attese, il costo del denaro al 2,5%.

Per quanto riguarda i dati macro arrivati dagli Stati Uniti, sotto le attese le vendite di nuove case a dicembre (-2,2% a 307 mila) ed il superindice (+0,4% mensile), sostanzialmente in linea con le stime le nuove richieste di sussidio (377 mila) e meglio del consenso il +3% registrato nell'ultimo mese del 2011 dagli ordini di beni durevoli.
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