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Forex: la Fed rivede al ribasso le stime di crescita, l’euro si conferma sopra quota-1,27

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L’euro si conferma sopra quota 1,27 contro dollaro, dopo che ieri la Federal Reserve ha ridotto le stime di crescita della prima economia del pianeta per l’anno corrente dal 3,2/3,7% al 3/3,5% e per il 2011 dal 3,4/4,5% al 3,5/4,2%. In calo, ed anche in questo caso per il dollaro non è una buona notizia, anche le stime di inflazione, che passa all’1-1,1% dall’1,2-1,5% di aprile. I membri del Federal Open Market Committee, il braccio operativo della Banca Centrale, hanno respinto la possibilità del c.d. double dip, di una nuova fase recessiva, anche se dai verbali si apprende che sono allo studio ulteriori mosse per contrastare il rallentamento dell’economia.

Ieri l’aggiornamento relativo le vendite al dettaglio di giugno ha registrato un calo di mezzo punto percentuale che ha più che doppiato le attese del mercato, ed oggi l’appuntamento è con le nuove richieste di sussidio, attese sostanzialmente stabili rispetto alla precedente rilevazione (454.000), con l’indice che misura l’andamento del manifatturiero nell’area di New York (consenso 18,3 punti) e con l’indicatore redatto dalla Fed di Philadelphia (10 punti). Ieri la moneta unica è stata appesantita dai prestiti record chiesti dalle banche spagnole alla Bce a giugno, saliti a 126,3 mld di euro, +78,6% su base annua e +47,5% congiunturale. Il totale dei prestiti richiesti dagli istituti europei alla Bce è sceso da 518,6 a 496,7 mld.

Il cross euro/dollaro in questo momento scambia sostanzialmente invariato rispetto a ieri in quota 1,2742; la moneta unica perde invece terreno contro yen (112, -0,37%), che mostra i muscoli anche nello usd/jpy (87,860, -0,48%). La Bank of Japan, come correttamente pronosticato alla vigilia dagli analisti, ha annunciato di aver confermato il costo del denaro allo 0,1% alzando però al contempo le stime di crescita dei prezzi e dell’economia in generale. I primi, al netto delle variazioni dei prodotti alimentari freschi, sono visti in calo dello 0,4% (dallo 0,5%) quest’anno ed in crescita dello 0,1% l’anno prossimo. Il Pil per l’esercizio in corso è pronosticato in crescita al 2,6%, dall’1,8% della precedente stima, mentre l’anno prossimo l’economia nipponica è attesa in crescita all’1,9% dal 2% precedente.

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