1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Forex: l’eurodollaro sopra 1,3, acquisti sul dollaro canadese

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

L’eurodollaro torna sopra quota 1,3 (1,3015). Dopo un minimo di seduta toccato a 1,2982 dollari, la moneta unica nella seconda parte di seduta ha riguadagnato posizioni in scia dell’intonazione positiva dei listini azionari. Nella prima parte il cross era risultato penalizzato dalle tensioni geopolitiche che potrebbero essere innescate dalla morte di Kim Jong-Il e dalle minacce arrivate dall’agenzia di rating Fitch.

Dopo Moody’s, che ha annunciato di aver ridotto il rating del Belgio di due notch da “Aa1” a “Aa3”, Fitch ha messo sotto revisione per possibili declassamenti sei paesi dell’area euro (Italia, Spagna, Belgio, Irlanda, Slovenia e Cipro) tagliando l’outlook sul merito di credito francese a negativo. L’agenzia ha inoltre definito “tecnicamente e politicamente fuori portata” una completa soluzione della crisi della crisi del debito europea.

Nel corso di un’intervista al Financial Times il neo presidente dell’Eurotower Mario Draghi ha rilevato come la crescita globale “stia frenando, mentre l’incertezza sta aumentando”. Draghi ha inoltre esortato i politici europei ad agire per “ristabilire la fiducia sul fronte delle finanze pubbliche dell’Eurozona, assicurando una disciplina fiscale e rendendo il fondo salva-stati completamente operativo”. “Uscire dalla Zona Euro -ha proseguito Draghi- e svalutare la moneta, creerebbe un’elevata inflazione e il Paese non sfuggirebbe alle riforme strutturali che dovrebbero essere comunque implementate, ma in una situazione più debole”. Il presidente Draghi ha sostenuto che il programma di acquisto di bond della Bce “non è infinito”.

In evidenza anche il loonie, il dollaro canadese. Il cambio euro/dollaro canadese scende dello 0,4% a 1,3483 mentre l’incrocio con il dollaro Usa segna un -0,2% a 1,0361. Il loonie beneficia dell’aggiornamento relativo le vendite all’ingrosso di ottobre, salite dello 0,9% mensile (consenso 0,0% m/m). E sempre per quanto riguarda i dati macro, l’indice preparato dall’associazione nazionale statunitense dei costruttori di case (NAHB, National Association of Home Builders) a dicembre si è attestato a 21 punti, al di sopra dei 20 punti pronosticati alla vigilia dagli analisti.

Commenti dei Lettori
News Correlate
AUMENTO DI CAPITALE

Carraro: offerta in opzione, sottoscritto il 99,684%

A conclusione dell’offerta in opzione nell’ambito dell’aumento di capitale, Carraro ha annunciato che sono stati esercitati 43.225.974 diritti per la sottoscrizione di 33.620.202 azioni, pari al 99,684% del totale.

Il controvalore complessivo è d…

BANCHE ITALIA

Veneto Banca: Cda chiede intervento Atlante per ricapitalizzazione

Oggi il Cda di Veneto Banca “ha riaffermato – si legge in una nota diffusa dall’istituto – la propria piena fiducia nella prospettiva dell’aggregazione con Banca Popolare di Vicenza come condizione per il rilancio delle due banche, importante per lo …

MERCATI

Chiusura di ottava di poco sotto la parità per le borse europee

Grazie a un miglioramento nella seconda parte innescato dalla revisione al rialzo del Pil statunitense del primo trimestre (+1,2%), i listini europei riducono le perdite e chiudono la settimana di poco sotto la parità.

A Londra il Ftse100 ha term…

MACRO

Stati Uniti: fiducia dei consumatori a 97,1 punti a maggio

Nel mese di maggio l’indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan si è attestato a 97,1 punti, dai 97 di aprile. Nella stima flash il dato era risultato pari a 97,7 punti.