Forex: euro/dollaro sopra 1,27, la sterlina appesantita dal responso delle urne

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Il rischio contagio e gli errori tecnici hanno scatenano ieri gli acquisti sul dollaro. La moneta statunitense ha beneficiato delle incertezze che circondano l’andamento delle Piazze, con i nervi degli operatori messi a dura prova poco prima della chiusura di Wall Street dall’errore di un trader, che avrebbe accidentalmente scatenato un’ondata di vendite a Wall Street. Si tratterebbe del banale “fat finger”, con il trader che al posto della m (million) avrebbe premuto la b (billion), scatenando i sistemi di high frequency trading, che scattano in automatico superate certe soglie.

Qualunque sia stata la causa, al vaglio delle autorità, il Dow ed il Nikkei hanno messo a segno pesanti perdite. In questo momento i listini stanno provando a recuperare terreno, in scia anche delle rassicurazioni arrivate dalle agenzie di rating e dall’imminente conference call tra i rappresentanti del G7, chiamati ad affrontare la situazione greca. Greggio a 77,5$ dollari al barile dopo il -3,6% di ieri e tonico il bene rifugio per eccellenza, l’oro, che in questo momento con un rialzo di mezzo punto percentuale supera quota 1.200 dollari l’oncia, vicino ai massimi da 5 mesi.

Dopo un minimo di seduta a 1,2585, recupera terreno l’euro, che scambia a 1,2742 contro dollaro; la prossima resistenza è attesa in area 1,283. Sotto attacco anche la sterlina, che quota 0,8665 contro euro e 1,4701 nel cable, l’incrocio pound/dollaro Usa. Il responso delle urne consegna al Paese lo scenario meno gradito, quello di un parlamento senza una chiara maggioranza. La sterlina paga quindi pegno alle incertezze, ai dubbi ed ai ritardi che caratterizzeranno l’approvazione delle indispensabili (e impopolari) misure di rientro dei conti pubblici.

Dal fronte macroeconomico, bene la disoccupazione e le vendite al dettaglio svizzere, con la prima in calo dal 4,1 al 4 per cento, e le seconde in rialzo del 4,5%, decisamente al di sopra del 2,9% atteso. Maggiore del previsto il deficit commerciale francese a 4,7 mld, e per quanto riguarda il Regno Unito, -0,1% mensile per i prezzi delle abitazioni (Halifax) e +0,6% e +1,4% per i prezzi alla produzione input e output. In arrivo la produzione industriale tedesca e gli importantissimi dati relativi l’andamento del mercato del lavoro statunitense di aprile, con il consenso orientato per un saldo positivo di 176 mila unità (tasso di disoccupazione stabile al 9,7%).

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