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Forex: euro/dollaro poco mosso, in risalita lo yen

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Movimenti minimi nella prima parte della giornata sul mercato valutario dopo il rafforzamento del dollaro in scia ai forti dati di febbraio del mercato del lavoro Usa. Oggi il cross euro/dollaro risulta in lieve rialzo in area 1,367 dollari. Recupera posizioni anche lo yen con cross dollaro/yen a 90,21 (-0,41%) ed euro/yen in calo a 123,23 dopo che venerdì lo yen aveva toccato i minimi a 1 mese rispetto alla Moneta unica europea. Si rafforza anche il franco svizzero (+0,28% rispetto al dollaro) dopo il calo di febbraio della disoccupazione in Svizzera, scesa dal 4,5 al 4,4%.

La scorsa ottava si era chiusa all’insegna degli acquisti grazie ai dati arrivati dal mercato del lavoro statunitensi di febbraio, con la prima economia del pianeta che ha bruciato meno posti di lavoro del previsto e il tasso di disoccupazione fermo al 9,7%. Il consensus stimava una riduzione di 68 mila posti di lavoro e una crescita del tasso di disoccupazione al 9,8% dal 9,7% del mese precedente. I dati relativi al mese di gennaio 2010 e al dicembre 2009 hanno subito una revisione verso l’alto per un totale di 35mila unità. Tra i settori che hanno perso più posti di lavoro spicca quello delle costruzioni, penalizzato dalle pessime condizioni meteo registrate nel corso del mese, caratterizzato da violente tempeste di neve sulla costa est degli Stati Uniti. E proprio al netto dell’effetto delle copiose nevicate, secondo Ian Shepherdson di High Frequency Economics, i payrolls avrebbero potuto mostrare una variazione positiva. Tra gli altri settori, piatto l’andamento nel settore manifatturiero, mentre i lavoratori interinali sono aumentati per il quinto mese consecutivo (+48mila).

Scarna l’agenda economica di oggi con nessun dato di rilievo in arrivo dagli Stati Uniti. In Europa invece in evidenza l’indice di marzo sulla fiducia dei consumatori e degli analisti europei elaborato dalla società Sentix. Il dato è atteso in calo a -9,3 punti rispetto ai -8,2 del mese precedente. Se il dato venisse confermato si tratta del valore più basso dallo scorso mese di ottobre. A febbraio l’indice aveva registrato il primo calo degli ultimi 7 mesi. Calo della fiducia in Europa evidenziato a febbraio anche dal calo dell’indice Ifo (primo calo dal marzo 2009). Preoccupano soprattutto la lenta crescita attesa nella prima metà del 20010 dopo il moderato +0,1% nel quarto trimestre 2009 per il pil dell’Eurozona e la debolezza del mercato del lavoro. Nel Bollettino mensile di febbraio la Banca centrale europea prevede un tasso di disoccupazione media pari al 10,5% sia per il 2010 che per il 2011, e in ripiegamento all’ 8,6% nell’orizzonte a più lungo termine. A metà giornata (ore 12.00) è infine atteso il dato sulla produzione industriale in Germania a gennaio (consensus +1,5% m/m dal -2,6% del mese precedente).

Intanto, in Europa tiene banco l’eventualità dell’istituzione di un Fondo Monetario “made in Europe”. Germania e Francia starebbero infatti pianificando il lancio di una nuova iniziativa che rinforzi la cooperazione economica all’interno dell’Eurozona e che prevede il lancio di un Fondo Monetario Europeo. L’intenzione sarebbe quella di mettere in piedi delle regole che permettano di prevenire situazioni di instabilità a causa dell’eccessivo indebitamento di un Paese dell’area come successo per il caso della Grecia. Gli esperti di Barclays Capital ritengono che sarebbe probabilmente considerato come un miglioramento del sistema complessivo della zona euro, “ma pensiamo che sarebbero necessari diversi anni per istituirlo”.