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Forex: euro/dollaro poco mosso in attesa della Fed e del tapering

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Sul mercato forex il cambio euro/dollaro è sostanzialmente stabile e viaggia sotto quota 1,38 nella giornata della verità, come molti l’hanno definita, per la Federal Reserve e per il tapering, la riduzione degli stimoli monetari all’economia. L’esito della riunione di stasera del Fomc, il braccio operativo della Fed, avrà inevitabilmente delle ripercussioni sul biglietto verde e sulla valuta unica.

Alle 20 ora italiana la banca centrale americana annuncerà la decisione di politica monetaria, che verrà ampiamente spiegata e dettagliata nel corso dell’ultima conferenza stampa del governatore Ben Bernanke che l’anno prossimo lascia la guida della Fed a Janet Yellen.
“Ci aspettiamo che il tapering possa essere annunciato già questa sera, ma sottolineiamo che l’incertezza di questa previsione è più elevata del solito – affermano gli esperti dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo – Il dollaro dovrebbe potersi rafforzare, a livello generalizzato, in caso di avvio del tapering. Tuttavia il rafforzamento rischia di essere modesto data la probabilità che, per controbilanciare l’effetto del tapering, la Fed rafforzi la guidance per tenere schiacciata verso il basso la curva dei rendimenti”.
Nel caso in cui la Fed rinviasse anche questa volta l’avvio del tapering, aggiungono gli esperti, il dollaro si indebolirebbe ulteriormente, di contro la reazione rialzista dell’euro sarebbe immediata, con upside verso quota 1,40 euro/dollaro nel giro di breve. Riteniamo però che, se questo dovesse accadere, il cambio non si tratterrebbe a lungo su tali livelli, a meno di un netto miglioramento del quadro di crescita dell’area euro”.

“L’eventuale debolezza del biglietto verde dovrebbe però restare circoscritta al breve termine, perché il rinvio sarebbe a breve scadenza. Infine, in corso d’anno, il dollaro dovrebbe comunque andare rafforzandosi, a livello diffuso, in ragione dell’atteso consolidamento della ripresa americana”.

Sul tasso di cambio euro/dollaro si è soffermato oggi anche il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta. Bisogna lavorare perché “il tasso di cambio euro/dollaro diminuisca, rappresenta un obiettivo per l’intera Unione europea. Così Letta durante la decima conferenza degli ambasciatori d’Italia alla Farnesina.

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