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Forex: euro/dollaro in surplace, sale ancora la sterlina

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Inizio di settimana con pochi spunti sul mercato valutario. Mercati che oggi dovranno fare i conti con la chiusura per festività di Wall Street in occasione del Martin Luter King Day. Dopo il timido tentativo di attacco a quota 1,44 dollari nei primi scorci di giornata, il cross euro/dollaro si è poi stabilizzato in area 1,4375 dollari in attesa delle risultanze che arriveranno oggi pomeriggio dal vertice tra i ministri delle Finanze dell’Eurozona che potrebbero pronunciarsi su possibili impegni di Bruxelles verso la Grecia. In evidenza invece la sterlina che viaggia sui massimi a 4 mesi rispetto all’euro (cross euro/sterlina a 0,8792), mentre il cross dollaro/yen viaggia in lieve rialzo a 91 yen.

Oggi l’unico dato macro di rilievo è arrivato dal Giappone con la revisione al ribasso del tasso di crescita della produzione industriale giapponese a novembre. La lettura definitiva risulta di +2,2% m/m rispetto al +2,6% della prima lettura. Su base tendenziale la produzione industriale risulta in calo del 4,2%. Intanto il neoministro delle finanze del Giappone, Naoto Kan, ha definito la situazione attuale “ancora difficile” anche se “si intravedono i primi segnali di ripresa”. “Le preoccupazioni future riguardano la situazione occupazionale e la deflazione, mentre la domanda privata risulta ancora debole”, ha aggiunto Kan confermando indirettamente l’intendo del Giappone di mantenere ancora a lungo i tassi di interesse a livelli estremamente bassi.

Per quanto riguarda gli appuntamenti in agenda nel corso della settimana, domani c’è lo Zew tedesco di gennaio, segnalato in leggera contrazione a 50 punti (dai precedenti 50,4), mentre mercoledì sarà la volta del Ppi statunitense, che gli analisti vedono invariato su base mensile, dopo il +1,8% congiunturale di novembre. Giovedì conosceremo la fiducia dei direttori degli acquisti della Zona Euro di gennaio e gli aggiornamenti relativi le nuove richieste di sussidio di disoccupazione americane, che non dovrebbero discostarsi dalle 433 mila unità precedenti. Chiuderanno la settimana gli ordini all’industria europea di novembre (consenso +0,5%).

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