Forex: euro/dollaro in cerca di direzione in avvio di ottava

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 29/10/2012 - 10:41
Quotazioni poco mosse in avvio di ottava per l'euro che si mantiene a cavallo di quota 1,29 rispetto al dollaro. alle 10.40 viaggia a 1,2902 dopo aver toccato un minimo intraday a 1,2886. Dopo l'andamento negativo di settimana scorsa l'euro questa settimana è alla ricerca di conferme della debolezza mostrata ultimamente con la richiesta di aiuti da parte della Spagna che rimane il principale possibile driver di mercato nei prossimi giorni. In tal senso oggi è arrivata la debole lettura delle vendite al dettaglio spagnole (-10,9% a/a rispetto al -6,2% atteso). Domani attesa la diffusione della prima lettura del Pil del terzo trimestre, visto in calo dello 0,4% t/t e dell'1,7% a/a dal consensus degli analisti.

Negli Usa, invece, "si apre una settimana decisiva per gli orientamenti elettorali con l'uragano e il dato sul lavoro destinati ad avere un ruolo di primo piano sulla campagna elettorale e sul possibile esito", commentano oggi gli analisti di CMC Markets che relativamente all'Euro/dollaro ritengono che il trend ribassista "sotto 1,2835 potrebbe tornare verso 1,2650, mentre il mantenimento degli attuali livelli conserva intatte le possibilità di un rimbalzo a 1,3030".

Questa settimana riflettori puntati ancora sulla sterlina reduce dal buon recupero delle ultime sedute in scia alla crescita migliore del previsto del Pil nel terzo trimestre (+1% T7T secondo la lettura preliminare). "Ancora più importanti saranno i dati di questa settimana, in particolare i PMI di ottobre", rimarca oggi Asmara Jamaleh, economista di Intesa Sanpaolo specializzata in mercati valutari. "La BoE infatti - prosegue la Jamaleh - terrà conto soprattutto di questi alla riunione dell'8 novembre per decidere se fornire ancora stimolo monetario aumentando l'APF o rinunciarvi. Quanto migliori saranno i dati tanto minore diventerà la probabilità che l'APF venga aumentato a novembre. A dati positivi la sterlina risponderà ancora rafforzandosi ulteriormente sia contro dollaro sia contro euro".
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