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Forex: euro volatile, sterlina paga discesa dell’inflazione

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Ancora una giornata di forti tensioni sul mercato valutario con l’euro sceso ai minimi a circa 4 mesi sul dollaro sulle rinnovate tensioni legate alla crisi del debito che potrebbe allargarsi anche all’Italia. Il cross ha toccato un minimo a 1,3838 dollari per poi recuperare a metà mattinata la soglia di 1,39 $ in scia al recupero dei mercati europei.

Anche oggi è continuata a salire la pressione i titoli di stato italiani. Il differenziale di rendimento (spread) tra il Btp italiano a dieci anni e il suo corrispettivo tedesco (Bund) si è allargato fino a 330 punti base. Si tratta del nuovo record dall’introduzione della moneta unica europea. Intanto oggi sono stati collocati 6,75 miliardi di euro di Bot ad un anno con i rendimenti che risultano in forte aumento sui massimi dal settembre 2008. Il rendimento medio è risultato del 3,67%, in aumento rispetto al 2,147% precedente. Il bid-to-cover è stato di 1,55. Giovedì 14 luglio sarà invece il turno dell’asta di metà mese dei Btp. L’emissione riguarderà Btp con scadenza 2016, 2017, 2023 e 2026 per un ammontare complessivo fino a 5 miliardi di euro. Oggi il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, ha lasciato in anticipo Bruxelles, dove è in corso la riunione dell’Ecofin, per andare a Roma “a chiudere il bilancio dell’Italia”.

Tra la altre valute c’è da registrare l’indebolimento della sterlina (cross £/$ a 1,585, -0,32%) a seguito dell’uscita dell’inflazione di giugno sotto le attese che allenta le pressioni sulla BoE per un rialzo dei tassi di interesse. L’indice dei prezzi al consumo a giugno segna un progresso del 4,2% a/a in Gran Bretagna. Il consensus era +4,5% a/a. A livello mensile l’indice cpi risulta sceso dello 0,1%. Si tratta del primo calo mensile dal 2003.