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Forex: l’euro torna sopra quota 1,2 contro dollaro, bene le commodity currencies

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Secondo giorno consecutivo di guadagni per la moneta unica, che si mette in scia dei listini azionari. Il ritorno della fiducia sulla ripresa globale sta spingendo gli operatori verso gli asset considerati più a rischio; ne beneficiano quindi le piazze finanziarie, l’euro e, sempre per quanto riguarda il valutario, le commodity currencies. Il sentiment, già positivo, oggi è stato rinforzato dalla notizia secondo cui le esportazioni cinesi a maggio sarebbero salite del 50% annuo (+30,5% a/a ad aprile), un chiaro segnale di ripresa dei consumi globali.

Per quanto riguarda i dati macro statunitensi, le nuove richieste di mutui ipotecari hanno registrato un calo settimanale del 12,2%, mentre le scorte all’ingrosso di aprile sono cresciute dello 0,4% mensile (+0,5% il consenso). In serata appuntamento con il Beige Book, il consueto report sullo stato di salute dell’economia statunitense. Intanto Bernanke nel corso della sua udienza al Congresso ha reiterato l’invito a ridurre in maniera duratura il deficit di bilancio ed ha annunciato che la Banca Centrale statunitense agirà concretamente per favorire la stabilità finanziaria e la crescita economica (anche perché l’andamento dell’inflazione e le tensioni che aleggiano sul mercato del lavoro non permettono scelte differenti). I vari commentatori sono sempre più convinti che il costo del denaro rimarrà ai minimi storici per tutto il 2010; a conferma di queste ipotesi le dichiarazioni di un paio di giorni fa, quando il n.1 della Fed ha annunciato un rialzo dei tassi “prima del raggiungimento della piena occupazione”.

Il cambio euro/dollaro, dopo un minimo di seduta a 1,1924, in questo momento viaggia abbondantemente sopra quota 1,20 (1,2058), mettendo a segno un rialzo dello 0,8%. -1,1% per il dollar index, che scende sotto quota-88 punti, a 87,439. Segno meno anche per lo yen, poiché la forza della ripresa potrebbe trascinare via le tensioni legate all’andamento dei debiti sovrani in Europa. Per acquistare un euro sono necessari 110,41 yen (+1,1%).

Il ritorno degli acquisti sulle materie prime, con il +4% del greggio che si porta a ridosso di quota 75$/barile, un andamento favorito anche dal calo delle scorte settimanali statunitensi di 1,829 mln di barili, sta quindi sostenendo le commodity currencies, con l’aud/usd che guadagna l’1,3% a 0,8350, il nzd/usd che sale di 1 punto e mezzo percentuale a 0,6742 e lo usd/cad che perde l’1% a 1,0379.

Attesa per domani, quando la Banca centrale europea confermerà dei tassi al minimo storico, secondo gli analisti con tutta probabilità l’istituto con sede a Francoforte annuncerà l’incremento del programma di acquisto bond.