1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Forex: l’euro torna in quota 1,26 dollari e 100 yen

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Seconda seduta in territorio positivo per l’eurodollaro. In scia dei miglioramenti registrati dai mercati finanziari, ed in attesa delle elezioni in Grecia, in questo momento l’euro quota nei pressi dei massimi di seduta (1,2610) a 1,2598 dollari. Segno più anche per il cross con la divisa nipponica che si attesta a 100 yen, lo 0,6% in più rispetto al dato precedente.

Secondo quanto scritto sulle colonne del Financial Times dal leader della sinistra radicale greca, Alexis Tsipras, il Paese ellenico deve rimanere nella zona Euro e per questo cercherà di modificare il piano di salvataggio concordato a marzo. “Syriza è impegnata a mantenere la Grecia nell’area euro ma le politiche di austerità minacciano di farci uscire”, ha scritto Tsipras. Intanto secondo i dati riportati da Bloomberg i deflussi dagli istituti di credito greci sono passati da una media di 100 a oltre 500 milioni al giorno. E secondo altre fonti sarebbe già stata superata quota 700 milioni.

Nella seconda parte la moneta unica ha capitalizzato le indicazioni macro arrivate dagli Stati Uniti. Il calo dei prezzi alla produzione, scesi il mese scorso dell’1%, ed il segno meno registrato dalle vendite al dettaglio, arretrate a maggio dello 0,2% mensile, non fanno che aumentare le possibilità che la Fed decida di approvare un nuovo piano di allentamento quantitativo.

“Dal punto di vista grafico -rileva Vincenzo Longo di IG Markets- il cambio eurodollaro ha testato la resistenza marcata dalla trend line rialzista sul grafico orario che passa per i minimi del primo giugno e dell’8 giugno, portandosi all’interno del corridoio delle ultime due settimane”. “La resistenza odierna -continua Longo- passa per 1,2625 livello che deve essere rotto definitivamente per scongiurare un ritorno della debolezza”. Nel caso, “il supporto principale rimane in area 1,2450 (livello testato ben 4 volte nel corso dell’ultima settimana), la cui rottura aprirebbe lo spazio verso 1,23-1,2290”.

Questa mattina il Tesoro italiano ha collocato Bot a 12 mesi per 6,5 miliardi di euro. Il rendimento medio è schizzato a quasi il 4% (3,972%), dal 2,34% dell’asta di titoli con analoga durata tenutasi un mese fa. Le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 1,732 volte rispetto al bid to cover di 1,788 della precedente asta. Attualmente il rendimento dei decennali italiani si attesta al 6,22% e lo spread con i titoli tedeschi segna un lieve calo a 472 punti base.

Domani nuovo test per la carta italiana nell’asta a media-lunga scadenza di Btp 2015 e 2020. Il primo titolo sarà collocato per 2-3 miliardi mentre del secondo, non più in corso di emissione, saranno messi sul mercato 0,75-1,5 miliardi.