1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Forex: euro tonico nonostante le notizie in arrivo dalla Periferia

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Le indicazioni positive in arrivo dagli Stati Uniti spingono al rialzo la moneta unica. I miglioramenti evidenziati dal fronte consumi, saliti a febbraio dello 0,7% congiunturale, e dai dati relativi le vendite di case in corso, che il mese scorso hanno messo a segno un +2,1%, hanno incrementato negli operatori la fiducia sull’andamento della prima economia, spingendo così al rialzo la moneta unica.

Nonostante i rendimenti a livelli record dei titoli di Irlanda, Grecia e Portogallo, e l’esito delle elezioni tedesche, l’eurodollaro, che nel corso della seduta ha toccato un massimo a 1,4115, in questo momento quota 1,4097 dollari (+0,45%). La moneta unica guadagna terreno anche contro la divisa giapponese spingendo il cross eurjpy a 115,18 yen. Gli operatori stanno evidentemente continuando a scommettere sul prossimo rialzo del costo del denaro in Eurolandia.

Sempre per quanto riguarda gli Usa, di poco sotto le attese i redditi con un +0,3% ed il linea con le stime l’indice dei prezzi delle spese per consumi personali in versione core, salito dello 0,2%. Sempre dagli Stati Uniti, l’indice che misura l´attività manifatturiera di Dallas a marzo ha mostrato una flessione a 11,5 punti.

+0,2% per il dollaro/yen, che quota 81,730. Il biglietto verde è sostenuto dalle dichiarazioni di alcuni esponenti della Fed, che nell’escludere un terzo round di allentamento quantitativo hanno annunciato che il QE2 potrebbe finire prima del tempo nel caso in cui i dati evidenziassero un miglioramento evidente. Secondo Anthony Grech di IG Markets “nelle prossime sedute la domanda di yen potrebbe per risultare tonica visto che le aziende giapponesi rimpatrieranno i fondi prima della fine dell’anno fiscale al 31 marzo”.

Sale anche l’euro/sterlina, che con un +0,4% si porta a 0,8799; stabile invece il cable a 1,6010 dollari. Sul pound pesano le dichiarazioni di Adam Posen, membro del comitato di politica monetaria della Bank of England. Secondo Posen l’anno prossimo l’inflazione tornerà in area 1,5% e quindi un aumento dei tassi di interesse non è da ritenersi necessario.

Commenti dei Lettori
News Correlate
ASTA BOND

Italia: Tesoro, mercoledì in asta Bot per 6,75 miliardi

Nell’asta in calendario il prossimo 28 giugno saranno collocati Buoni ordinari del tesoro con scadenza semestrale per 6,75 miliardi. Il 30 giugno scadranno Bot a sei mesi per 6,5 miliardi.

MERCATI

Segno meno per i listini europei

Chiusura all’insegna della prudenza per le borse europee, alle prese con la debolezza del comparto energetico e con indicazioni macro contrastanti arrivate dalla Germania. Il Ftse100 ha terminato l’ultima seduta della settimana con un calo dello 0,2%…

Strategie di investimento

I gestori preferiscono l’azionario europeo a Wall Street. Il report di Bank of America

Le indicazioni positive in arrivo dagli Stati Uniti spingono al rialzo la moneta unica. I miglioramenti evidenziati dal fronte consumi, saliti a febbraio dello 0,7% congiunturale, e dai dati relativi le vendite di case in corso, che il mese scorso hanno messo a segno un +2,1%, hanno incrementato negli operatori la fiducia sull’andamento della prima […]

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Italia: ancora indietro sui tempi di pagamento della Pa

L’Italia continua a portare la maglia nera nella classifica dei tempi effettivi di pagamento da parte della Pubblica amministrazione (Pa). Secondo l’ultimo rapporto di Intrum Iustitia, le imprese italiane pagano a 52 giorni contro 37 della media euro…