1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Forex: euro tocca minimi dal 10 ottobre poi tenta recupero

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

I timori di un allargamento della crisi del debito anche a Paesi core quali la Francia pesa sull’andamento dell’euro che nella prima parte della seduta odierna ha aggiornato i minimi a oltre un mese rispetto al dollaro. Il cross euro/dollaro è sceso fino a 1,3429, livello più basso dallo scorso 10 ottobre, per poi risalire sopra la soglia di 1,35 $. La divisa europea perde terreno anche rispetto allo yen con cross sceso fino a 103,39 yen. “Siamo in presenza di un forte movimento in calo, che in tre giorni ha portato ad un ritracciamento di circa 400 punti base – rimarca l’analisi odierna di Fxcm – e che ha ora come obiettivi ulteriori i livelli visti, l’ultima volta, ad inizio ottobre. Facciamo riferimento in primis a 1,3360, che trova a sostegno un gran numero di tentativi di rottura prima come livello di supporto e poi come resistenza. Oltre questo, si fa sempre più probabile un ritorno a 1,3150, punto di partenza del trend in salita mostrato sin dai primi giorni di ottobre”.

Ieri le tensioni sul debito hanno portato a un nuovo deciso allargamento degli spread in Italia e Spagna, destabilizzato anche i titoli di Stato francesi (spread Oat/Bund ha toccato il nuovo record sopra quota 190 punti base). Ieri uno studio del Lisbon Council ha evidenziato come la situazione francese a livello di crescita, competitività e debito sia la peggiore tra i 6 Paesi Ue che godono di un rating Tripla A, cioè la massima valutazione possibile per il debito.

Intanto in Italia cresce l’attesa per la formazione del nuovo governo Monti. Il premier incaricato salirà stamattina al Colle per sciogliere la riserva e accettare l’incarico conferitogli da Giorgio Napolitano domenica scorsa. L’ex commissario Ue ha assicurato ieri sera che “nelle prossime ore metterò a punto con precisione i diversi aspetti di un quadro ormai delineato” e questa mattina presenterà al capo dello Stato le conclusioni di questo lavoro.

Oggi nessuna sorpresa in arrivo dal Giappone. La Bank of Japan (Boj) ha deciso di mantenere i tassi di interesse fermi nel range 0-0,10%, rispettando così le attese del mercato. Fermo a 20 trilioni di yen il piano di acquisti di asset. L’istituto centrale giapponese ha rimarcato come le prospettive economiche si sono deteriorate rispetto al mese scorso. “la crisi del debito dell’eurozona è il rischio maggiore e potrebbe intaccare le esportazioni del Giappone”, ha rimarcato il governatore della BoJ, Masaaki Shirakawa.