Forex: euro tocca minimi a 6 mesi poi riparte, in ascesa le commodity currency

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 28/01/2010 - 10:25
Fermento sul mercato valutario con la corsa al ribasso dell'euro che oggi ha portato la moneta unica europea sotto la soglia di 1,40 rispetto al dollaro. Il cross ha toccato nelle prime ore della mattina un minimo a 1,3938 dollari, livello che non testava dallo scorso 15 luglio, per poi risalire a 1,4026. Euro che non si è mosso molto dopo l'uscita del dato sulla disoccupazione tedesca di gennaio. Il tasso di disoccupazione è salito all'8,2% dall'8,1% del mese precedente. Il dato ha impattato con le attese.
Ieri sera il comunicato del Federal Open Market Committee, che ha mantenuto i tassi di interesse invariati nel range 0-0,25%, ha rimarcato come l'attività economica stia continuando a rafforzarsi e parallelamente il deterioramento del mercato del lavoro sta rallentando. Riscontri che hanno rafforzato il dollaro. Inoltre il mercato ha plaudito al discorso di ieri a Washington del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha avanzato la proposta di stimoli fiscali validi quest'anno e anche nel 2011. Obama ha fatto soprattutto rimarcato l'importanza vitale di risollevare il mercato del lavoro, con le piccole-medie imprese che dovranno essere il motore principale per creare nuovi posti di lavoro. Previsti anche incentivi alle aziende legati al numero di lavoratori che assumeranno e agli aumenti salariali.
L'ottimismo che ha contagiato i mercati azionari dopo la Fed e il discorso di Obama ha portato al dietrofront dello yen, protagonista delle ultime sedute, mentre si stanno rafforzando le "commodity currency", in particolare dollaro australiano e dollaro canadese.
Sul fronte macro, dopo la delusione di ieri con il calo a sorpresa delle vendite di nuove case negli Usa, in arrivo alle 14:30 il dato più importante della giornata, gli ordini di beni durevoli negli Usa. Il consensus è di un balzo del 2% m/m dal +0,2% del mese precedente. Il dato sugli ordini di beni durevoli (ammortizzati oltre i tre anni), elaborato dal Dipartimento del Commercio americano, permette di valutare le condizioni economiche presenti e prospettiche del settore manifatturiero statunitense. E' uno dei dati macroeconomici maggiormente seguito dal mercato poiché fornisce indicazioni attendibili sullo stato di salute dell'economia Usa.
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